Squadra in ritiro per adesso si va avanti con Pippo Inzaghi in panchina. Quanto resisterà ancora alla guida del Bologna lo si saprà tra una settimana, dopo la sfida contro l'Empoli che è uno spareggio per non retrocedere in Serie A. Sei rossoblù non faranno risultato pieno allora il licenziamento dell'allenatore sarà inevitabile. Le colpe del tecnico? Ne ha sicuramente ma a giudicare dallo spessore della rosa appare difficile immaginare una squadra che possa lottare senza patemi per conservare la categoria. e' condannato a soffrire, perché laggiù nessuno molla e la classifica è cortissima con toscani, Udinese, Spal, Genoa che al primo passo falso rischiano di essere risucchiate nel gorgo.

I numeri, spina nel fianco di Inzaghi. La sconfitta a Marassi contro la Samp aggiunge zavorra alle ambizioni di rimonta dei rossoblù. Il Bologna è al terzultimo posto, ha 11 punti raccolti in 14 partite (2 successi, 5 pareggi, 7 sconfitte), non vince dal 30 settembre (2-1 all'Udinese). C'è ancora un altro dato che fotografa le difficoltà del momento: ironia della sorte, il tecnico che in carriera è stato uno degli attaccanti più letali e prolifici si ritrova con un reparto offensivo che ha segnato solo 12 gol (secondo peggior attacco del campionato) con 22 reti subite.

Il tecnico resta al suo posto (per ora). La società ha annunciato la sua decisione: calciatori in ritiro, perché ritrovino stimoli giusti, allenatore confermato sia per la gara di Coppa Italia contro il Crotone di martedì prossimo 4 dicembre sia per la trasferta di Empoli.

Andremo avanti con Filippo Inzaghi – ha ammesso Claudio Fenucci, amministratore delegato, a Sky Sport -. La fiducia verso l'allenatore c'è e non è legata al tempo, ma alle prestazioni. Sin qui ci sono state e sono state in linea con quanto ci aspettavamo. Noi abbiamo fiducia nel nostro allenatore, i calciatori devono capire che in alcune partite è importante portare a casa il risultato, anche a discapito delle prestazioni. Certi errori non possono essere tollerati in partite decisive per la salvezza.

Chi può arrivare al posto di Inzaghi se salta la panchina? I nomi circolano già da qualche tempo e sono tecnici noti di cui la società rossoblù sta verificando la disponibilità. Chi sono? Si tratta di Sinisa Mihajlovic, Gianni De Biasi e Cesare Prandelli. Non è da escludere neanche un ritorno di Roberto Donadoni.