Ci pensa Mauro Icardi. Quando l'Inter deve cercare di avere una costanza ed essere sul pezzo per costruirsi il suo posizionamento Champions arriva lui, il numero 9 che non lascia scampo a nessuno. Dopo la rete di Perisic, che ha aperto la sfida di Marassi, la copertina è tutta per l'attaccante argentino che entra nel "club dei centenari" della Serie A e come Brigenti, ma a parti invertite, trova la tripla cifra nel massimo campionato italiano.

9 partite, 10 goal per l'ex Icardi contro la squadra ligure che ha punito ancora una volta la squadra che lo ha preso dal Barcellona e lo ha portato in Italia. Molto bene la predisposizione in campo dei nerazzurri che hanno fatto vedere cose che in questa stagione non erano mai state messe in campo. Blucerchiati mai in partita che si fanno vedere dalle parti di Handanovic solo con un colpo di testa di Zapata che si infrange sul palo, come le speranza della squadra di Giampaolo.

Icardi fa 100 in Serie A, anzi 102

Una buonissima Inter ha messo sotto da subito la Sampdoria e dopo un ottimo forcing iniziale è riuscita a trovare il vantaggio grazie a Ivan Perisic con un bel colpo di testa su cross dalla destra di Joao Cancelo. Il laterale offensivo croato è tornato al goal dopo tre mesi e mezzo e lo ha fatto da attaccante navigato: il gemello è andato via ed è ritornato in campo il vero Perisic.

Da questo momento in poi è salito in cattedra Mauro Icardi che non ha lasciato spazio di replica per la difesa blucerchiata e l'ha punita in 3 occasioni: la prima su calcio di rigore assegnato per fallo su Rafinha, la seconda con un colpo di tacco e la terza con un tiro sotto la traversa dopo una respinta di Viviano su una conclusione ravvicinata di Rafinha. Il capitano dell'Inter ha trovato le reti 100, 101 e 102 in Serie A e non ha lasciato scampo alla difesa di Giampaolo che ha "ballato" per 45′.

La Samp non c'è: poker di Maurito

La ripresa non ha mutato nulla: l'Inter è sempre padrona del campo mentre la Sampdora non è riuscita a replicare. Al 51′ la squadra nerazzurra ha calato il quinto goal sempre con il suo capitano che con un tiro di controbalzo ha scavalcato Viviano e ha trovato il suo goal numero 100 in gare ufficiali con la maglia dell'Inter. I ragazzi di Spalletti hanno controllato senza problema alcuno il ritmo di gioco e ha tenuto sempre in mano il pallino: squadra mesa bene in campo, convinta delle sue cose e con un'idea di gioco. Poche volte quest'anno si era vista una Inter così come poche volte si era vista una Sampdoria così debole mentalmente più che psicologicamente. La corsa Champions è lanciata? Se questa è la vera Inter, forse sì. Abbiamo tessuto le lodi della Sampdoria nei mesi scorsi ma se questa squadra è troppo brutta per essere vera.

Il migliore: Mauro Icardi

È uno di quegli attaccanti che un centrale difensivo non vorrebbe mai avere di fronte. Mauro Icardi è mortifero, riesce ad essere nel posto giusto al momento giusto senza che nessuno possa mettergli i bastoni tra le ruote: il numero 9 nerazzurro mette a referto 4 reti diverse per situazione e tecnica e diventare al contempo il sesto giocatore più giovane a tagliare quota 100 in Serie A a 25 anni e 27 giorni. Un rigore, un colpo di tacco, un tiro sotto la traversa da distanza ravvicinata e una conclusione fortunosa che scavalca Viviano: Maurito segna in tutti i modi. E sono 103 in Serie A.