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Ibrahimovic esalta Mourinho: per lui avrei ucciso, Guardiola invece mi prese per guardare gli uccellini

Zlatan Ibrahimovic torna a parlare di Josè Mourinho, esaltando lo Special One capace di inculcargli motivazioni e stimoli.
A cura di Marco Beltrami
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ibrahimovic mourinho

Parole fortissime quasi scioccanti, quelle pronunciate da Zlatan Ibrahimovic a proposito del suo ex allenatore Josè Mourinho, da lui reputato come il numero 1 assoluto.

In una lunga intervista concessa ad Eurosport, il lungo attaccante svedese spiega quanto sia stato importante lo Special One per la sua carriera rivelando: "Se non hai  qualcuno che ti motiva, non sei portato a lottare ed è per questo che esistono gli allenatori. Per Mou avrei ucciso per le motivazioni che mi ha dato, per come mi ha stimolato".

L'attaccante del Milan dopo aver esaltato l'allenatore del Real Madrid, ha attaccato invece quello del Barcellona, suo acerrimo nemico ai tempi della sua militanza blaugrana: "un allenatore deve adattare il suo gioco ai calciatori che ha, specie se ne ha comprato uno per 70 milioni di euro. E se l'ha comprato non l'ha comprato per lasciarlo a guardare gli uccelli sugli alberi. Nel Barcellona ho capito come nel calcio le cose possono cambiare velocemente. Il mio problema lì è stato un uomo, e cioè ‘il filosofo', io non avevo problemi con nessuno, non c'è nessuno che può dire che ho fatto qualcosa di male e nei primi sei mesi era tutto eccezionale, andava tutto bene ma poi è successo qualcosa, anche se non so che cosa.

Un'intervista destinata a fare molto discutere, sia in Italia che in Spagna, Paese nel quale il centravanti rossonero non ha assolutamente lasciato il segno come avrebbe voluto, Ibra che ora appare concentratissimo su Milan-Napoli 2011.

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