Non è certo ma si sta lavorando perché lo diventi: Zlatan Ibrahinovic ai Mondiali in Russia 2018 con la maglia della Svezia. In patria tutti ci sperano e persino l'attaccante svedese sembra crederci. Ora, dall'America è concentrato a far bene e a rendere al meglio, intanto c'è chi ragiona sul suo ritorno in Nazionale dove ha ancora altissime frequentazioni all'interno della Federcalcio scandinava.

I giornali sono tornati a parlare di Zlatan e qualcuno ha persino redatto una sorta di lavagna con le percentuali, che sarebbero altissime. In patria Ibrahimovic è sempre stato un idolo indiscusso e malgrado avesse detto addio alla Nazionale un suo possibile ritorno è comunque visto come gradito.

Ritorno in Nazionale

Il 36enne attaccante svedese si era ritirato dalla nazionale al termine di Euro2016, acclamato dal pubblico ma con una decisione che sembra irrevocabile. Oggi però, sembra ormai pronto a tornare sui suoi passi e unirsi al gruppo che ha sbarrato la strada all'Italia di Ventura negli spareggi mondiali dello scorso novembre. Contro gli azzurri Ibra non c'era, onore al merito di un gruppo nuovo e unito che però potrebbe anche fare spazio nello spogliatoio ad una vera e propria icona del calcio svedese.

L'annuncio via social

Sulla sua pagina Twitter e' stato lo stesso Ibra a scrivere "The chance of me playing in the World Cup is skyhoga #FifaWorldCup2018", ovvero "Le possibilita' che io giochi ai Mondiali sono altissime". Forse solamente un modo per fare parale ancora di sè ma a Los Angeles, con la maglia dei Galaxy, Ibrahimovic non ci ha messo molto a ritrovare la forma e ad entusiasmare: tre gol in tre partite disputate e subito beniamino delle folle.

Dall'America con furore

Adesso, reduce da una prima parte di stagione al Manchester United dove ha faticato sia a ritrovare la propria forma fisica sia ad avere un posto in prima squadra, in America Ibra sta riprendendo il proprio posto nel calcio che conta, da protagonista. Sarebbe anche pronto a vestire di nuovo la maglia della Svezia, indossata gia' 116 volte (62 reti) fra 2001 e 2016, con tanto di fascia da capitano a partire dal 2010, ma attende una chiamata ufficiale della federazione, visto che da parte dell'attuale ct, Jan Andersson ci sarebbe una sorta di chiusura.