Hope Solo: “Ho visto gente accoppiarsi sui prati”. A Rio maxi fornitura di profilattici

Durante le Olimpiadi non solo c'è spazio per le prestazioni sportive, i record, le medaglie e i trionfi. Sembra che nel villaggio olimpico ci sia soprattutto spazio per fare sesso. Non è una novità, tutti gli atleti che almeno una volta hanno partecipato ad una edizione dei Giochi lo possono confermare e le indiscrezioni in merito sono copiose come l'antologia degli aneddoti che si sprecano sull'argomento. Non è un caso che così il Cio abbia deciso di aumentare il rifornimento, nel bagaglio personale di ogni atleta che sarà presente all'edizione brasiliana del 2016 che inizierà il prossimo 5 agosto, con una dote di 41 profilattici. Che, contando tutti i rappresentati delle varie nazioni che saranno a Rio, portano il numero di preservativi a vette mai raggiunte: 450 mila.
Rifornimenti olimpici
Non solo. Il Cio non solamente ha voluto elargire più protezioni ai singoli atleti ma all'interno del villaggio olimpico brasiliano ci saranno macchinette automatiche e punti "di rifornimento" con hostess e baldacchini appositamente sparpagliati tra camere da albergo, strutture e impianti, dove verranno elargiti circa 175.000 confezioni di lubrificante. Un modo come un altro per prevenire, visto che curare la voglia di sesso, quando scattano i giochi sembra impossibile.
Una pioggia di profilattici
L'excalation al riguardo è evidente e sotto gli occhi di tutti: Nel 1988 alle Olimpiadi di Seul vennero spediti al villaggio degli atleti “solo” 8.500 preservativi; sedici anni dopo, quando i giochi si sono svolti ad Atene, il numero è salito a 130.000. Le Olimpiadi del 2012 sono arrivate ad una cifra che pareva record 150.000, oggi abbondantemente superata da Rio 2016. Soprattutto perché con il diffondersi del virus Zika – trasmettibile sia attraverso la puntura dio una zanzara che per vie sessuali – non è il caso di correre ulteriori rischi per la salute degli atleti.
Nudi sull'erba
A confermare che il Villaggio Olimpico si trasformi in ogni occasione in un grande ritrovo del sesso all'aria aperta sono in molti. Come l'ex campione britannico di ping pong, Matthew Syed che senza molti giri di parole raccontò la sua avventura dietro le quinte ai giochi: “Ho scopato di più in quelle due settimane che in tutto il resto della mia vita”. O ciò che ha reso noto anche la bella ex calciatrice made in Usa, Hope Solo senza ulteriori giri di parole: “Ho visto gente accoppiarsi furiosamente sui prati, nudi sull’erba, o nascosti in mezzo agli edifici”. C'è bisogno di altro?