Ciò che non ti ammazza ti rende più forte. La vostra invidia è il mio orgoglio. Avere tanti nemici non è detto che regali altrettanto onore ma sicuramente aiuta a resistere meglio agli urti della vita. Gonzalo Higuain prende ad esempio CR7 e ne cita una delle frasi simbolo per descrivere la propria carriera che ‘un giorno all'improvviso' è passata dagli osanna del San Paolo ai fischi e agli insulti di quello stesso pubblico al quale batteva il corazon a ogni sua rete.

Cristiano Ronaldo ha detto una grande verità: nel calcio i nemici ti rendono migliore, non perché ti mostrano che sbagli – ha spiegato il Pipita a So Foot – ma perché le loro critiche sono destinate ai più forti.

Da idolo a traditore, Napoli e il Napoli non gli hanno perdonato il passaggio alla Juventus. Sia per la rivalità sportiva sia per il modo in cui è avvenuto: in gran segreto, facendo le visite mediche a Madrid e di sera. Però, così è la vita. E così va il calcio. Se un giocatore ritiene che altro sia migliore per sé è giusto che segua la propria strada.

Non è stata una decisione facile, ma ne sono fiero e felice visto che poi ho disputato una finale di Champions – ha aggiunto Higuain -. Le contestazioni? Un fischio lo senti anche tra dieci che applaudono. Meglio essere preparati mentalmente, altrimenti puoi cadere da molto in alto.

Venerdì scorso, dopo aver castigato per l'ennesima volta il Napoli (5 gol in altrettante gare ufficiali), ha salutato con affetto il suo ex allenatore, Sarri. Fu anche grazie a lui, a quegli schemi che gli regalarono la palma di finalizzatore assoluto, che raggiunse il record di gol. Al tecnico regala ancora una volta parole dolci.

Disse che ero pigro perché voleva segnassi come Messi e Ronaldo. Aveva un po' ragione. Dopo infatti ho fatto 36 gol… per me è così: prima di ricevere palla so già cosa ne farò, ma si tratta di un paio di secondi che nel calcio sono fondamentali.

Il carisma della Juventus e di Gigi Buffon. Il Pipita non ha avuto difficoltà d'ambientamento, anzi il contatto con grandi calciatori come il capitano bianconero e della Nazionale lo hanno aiutato.

Dopo una vittoria a Udine in cui non feci gol le sue parole per me furono importantissime. Mi disse che incarnavo lo spirito Juve e che avrebbe chiesto ad Allegri di mostrare la mia partita per una settimana alla squadra. Complimenti di uno come lui mi rendono doppiamente felice. Critiche ed elogi li ascolto se provengono da chi conosce il calcio.