L'approdo a Londra di Gonzalo Higuain sembra oramai questione di ore. Con il Milan è tutto finito, alla Juventus non c'è spazio per l'argentino e quindi la corte del Chelsea dovrebbe ottenere una risposta più che positiva da tutti i diretti interessati. Dopotutto, il Pipita è stato richiesto espressamente da Maurizio Sarri, tecnico che a Napoli era riuscito ad esaltare Higuain come nessun altro e la certezza dell'allenatore toscano è quella di riproporlo nella forma migliore in Premier League.

Un binomio se non vincente, di certo ben rodato, tra due professionisti che si conoscono benissimo e che sanno cosa uno pretenda dall'altro. A gennaio, e per i prossimi sei mesi ma con l'impegno di un altro anno, il Chelsea potrebbe impegnarsi verso l'argentino e la Juventus, che ne detiene ancora il cartellino per il prossimo anno e mezzo. Un arrivo che per Sarri potrebbe trasformarsi in ancora di salvezza visto il momento non positivo che sta attraversando ma potrebbe anche rappresentare un effetto boomerang pericolosissimo. Perché Higauin non rientra in nessuno dei parametri con cui i Blues agiscono sul mercato.

Chi è Marina Granovskaia, la zarina in Blues

E' risaputo che in casa Chelsea chi tesse le trame delle compravendite, stabilisce i parametri economici e non solo, elargisce soldi o richiede ricavi ben precisi sia una persona sola e non è il patron Abramovich. Si chiama Marina Granovskaia, il braccio destro del numero uno russo e da sempre amministratrice delegata con pieni potere. Con lei si sono sempre dovuti confrontare e scontrare tutti i manager che si sono seduti sulla panchina del Blues, da Ancelotti a Mourinho, da Conte a Sarri.

L'ingaggio-capestro per Sarri

Alla Granovskaia spesso e volentieri sono stati attribuiti i motivi dei divorzi più clamorosi tra il club e allenatori o giocatori di prima fascia, non ultimo Antonio Conte che ha avuto pesanti frizioni di mercato. La linea da seguire, infatti è dettata da dinamiche che spesso vanno oltre la sfera sportiva e squisitamente tecnica, tenendo conto di altri parametri. Ultimamente dal quartier generale dei Blues si è individuato l'identikit del giocatore che può essere trattato: giovane, di prospettiva, possibilmente Under25, che permetta una plusvalenza certa grazie alla valorizzazione negli anni e che non costi/guadagni troppo.

Gonzalo Higuain non corrisponde a nessuno di questi elementi. Il trattarlo oggi, a gennaio, e prelevarlo dal Milan via Juventus, è un ‘favore' che si sta facendo a Sarri ma cela anche un lato oscuro: il fallimento del Pipita rappresenterebbe quello dell'allenatore. Una sorta di contratto in bianco che il tecnico va a stipulare dove la Granovskaia a giugno potrà integrare in base ai risultati.