La Juventus ridimensiona subito il Milan ancor prima che i rossoneri provino solamente a tentare di mettere paura ai bianconeri. Ci pensa Gonzalo Higuain, implacabile in 90 minuti perfetti in cui tocca pochi palloni ma realizza due reti pesantissime, una per tempo. Che stendono Montella e i suoi ragazzi partiti benissimo ma condizionati dall'uno-due dell'argentino che segna e festeggia il suo 100mo gol in Serie A. E se da una parte Kalinic si è divorato almeno tre-quattro palle gol, il Pipita è tornato ad essere determinante, regalando ad Allegri una vittoria prestigiosa a San Siro, contro un Milan che stava ritrovando se stesso e il proprio gioco.

Primo tempo: ci pensa Higuain

Più Milan che Juventus

Il Milan parte forte, determinato, costringendo a 10 minuti di agonia una Juventus che forse si aspettava un differente approccio dell'avversario. Montella prova a sorprendere Allegri ma i tentativi sono vani: grande pressing, nessun reale pericolo per Buffon soprattutto per una scarsa lucidità nei momenti cruciali di Kalinic, preferito anche oggi ad Andrè Silva. La Juventus, si chiude a riccio e prova a scappare in contropiede e ne nasce una gara da subito vivace.

Gonzalo fa 100

Ma a scombinare i piani di Montella e del Milan ci pensa Higuain, mister 100 gol in Serie A che al 22° supera Donnarumma con un controllo e tiro dal limite che lascia di pietra Romagnoli e regala alla Juventus il vantaggio alla prima vera occasione da gol. il Milan prova la reazione di rabbia e di orgoglio ma su una speciale giocata di Borini, Kalinic si divora ancora una volta la conclusione vincente.

Traversa Kalinic

L'ultima parte del primo tempo non è brillante come l'inizio: il Milan cala, riprendendo fiato e schiarendosi le idee, la Juventus non ha intenzione di aumentare i ritmi, forte del vantaggio. L'ultimo acuto, che risveglia San Siro, è però dei rossoneri che a una manciata di secondi dal fischio dell'intervallo colpisce una clamorosa traversa con Kalinic che supera Buffon in spaccata ma non trova la rete. Sulla ribattuta, Rugani tocca con un braccio ma è un nulla di fatto.

Secondo tempo: doppio Higuain

Milan ancora vivace

Il Milan riparte forte ma la Juventus non soffre. I rossoneri fanno la partita, con grande presenza in mezzo al campo. La pecca è che in area bianconera non riescono poi a chiudere e concretizzare le occasioni create. Così Buffon non deve mai intervenire. La Juventus controlla, dando l'impressione di accontentarsi del risultato in cassaforte e fa trascorrere i minuti.

Higuain implacabile

Al 15° Montella prova a mescolare le carte, con l'inserimento doppio di Locatelli e Antonelli per Biglia e Abate. Ma i rossoneri non riescono nemmeno a mettersi in campo con il nuovo assetto che Higuain si inventa la magia del raddoppio con una doppia finta al limite dell'area di rigore e con un destro rasoterra che tocca il palo interno superando Donnarumma. Una perla dell'argentino che mette in ghiaccio il risultato.

Reazione Milan

La reazione del Milan non tarda ma è sempre inconcludente in area bianconera: sull'ennesimo cross di Borini, Kalinic si divora un'altra occasione ghiotta per riaprire il match. Con la Juventus che ringrazia e riprende a giocare come sa: senza alzare i ritmi, con ottimi inserimenti negli spazi lasciati aperti e con una padronanza del campo che lascia briciole ad un Milan che gioca anche bene ma che è sempre più demoralizzato.