Un colpo da ottanta milioni di sterline. Harry Maguire ha convinto il Manchester United a investire l'equivalente di 87 milioni di euro. Il difensore del Leicester, che nell'ultima stagione ha giocato accanto all'ex Devil Jonny Evans, è diventato il difensore più costoso di sempre. Di fronte a valutazioni così estreme, anche le opinioni e le reazioni tendono ad occupare i lati opposti dello spettro.

Maguire vale davvero 90 milioni?

Maguire, costato tre milioni e mezzo di euro più di Virgil Dijk, passato dal Southampton al Liverpool per 84.5 milioni di euro a gennaio 2018, è il secondo acquisto più dispendioso in Premier League dopo Paul Pogba (105). Non è un caso, però, che il podio sia interamente occupato da giocatori arrivati al Manchester United e dopo l'era Ferguson: il terzo è infatti Lukaku, al centro dei desideri di Juventus e Inter, acquistato dall'Everton per 84 milioni di euro.

Secondo Graeme Souness, uno dei migliori centrocampisti scozzesi all-time passato anche per la Sampdoria e ora opinionista in Inghilterra per Sky, "tutti sanno che il Manchester United vuole disperatamente tornare a lottare per il titolo in Premier League. E c'è un prezzo in più da pagare. Un sovrapprezzo sul sovrapprezzo. Anche se Maguire è un top player di 26 anni con almeno altre otto stagioni ad alto livello davanti".

Il vicepresidente del Manchester United, Ed Woodward, "sa tutto su come agiscono le forze del mercato avendo lavorato per JP Morgan in passato" scrive Mark Ogden su ESPN, "ed è una sfortuna per lui che il club sia dalla parte sbagliata nella lista dei trasferimenti". Ovvero, costretto a spendere di più nella corsa verso l'alto. Sembra che negli ultimi anni, aggiunge Ogden, la dirigenza dei Red Devils "conosca meglio i prezzi dei giocatori del loro effettivo valore". L'ex Arsenal Adrian Clarke la mette giù dura. "L'hanno pagato almeno 30 milioni più di quanto vale. Per me perfino Evans è più forte di lui".

Come gioca

Nato a Sheffield, ha giocato 166 partite con lo United. Ha esordito in Premier League con l'Hull City nel 2014. In tre anni con i Tigers, intervallati da una mezza stagione in prestito al Wigan, vince i playoff della Championships, la seconda divisione, contro lo Sheffield Wednesday nell'estate 2016 e segna la sua prima rete in Premier nell'aprile 2017, da capitano, nel 4-2 al Middlesbrough. Ha disputato poi 76 partite, con cinque reti all'attivo, in due campionati a Leicester.

Nell'ultima stagione nelle Foxes, secondo i dati Wyscout, ha vinto 4 contrasti in difesa e cinque duelli aerei a partita. Ha completato 5.86 intercetti ma ha anche perso 7.42 palloni nella propria metà campo. Ha prodotto poco meno di tre rilanci e bloccato 0.41 tiri.

Nell'ultima stagione, ha completato in media appena più intercetti di Van Dijk, uno dei migliori difensori in Europa. Ha vinto 0.3 contrasti di media meno dell'olandese del Liverpool pur mostrando una buona versatilità. Gioca prevalentemente sul centro-sinistra e partecipa alle due fasi, come dimostrano i 54 passaggi di media effettuati, i 36 ricevuti e il 66% di lanci andati a buon fine.

“Ha grandi qualità perché sa difendere, è bravo anche col pallone, è forte fisicamente e ha una notevole presenza” ha detto Souness. “Quello che mi piace è che, quando la sua squadra era in svantaggio, va più alto, diventa un centrocampista aggiunto e fa la differenza anche sui calci da fermo”.

I numeri della stagione di Maguire (elaborazione nostra, dati Wyscout)
in foto: I numeri della stagione di Maguire (elaborazione nostra, dati Wyscout)

Guadagnerà 125 mila euro a settimana

Maguire guadagnerà 5,5 milioni di sterline a stagione, ovvero sei milioni di euro. Fanno mezzo milione al mese, 125 mila euro a settimana. Diventerà il difensore con l'ingaggio più ricco della rosa davanti all'altro colpo del mercato, Aaron Wan-Bissaka, punto fermo fino alla scorsa stagione del Crystal Palace. Terzino sinistro di nemmeno 22 anni, nonostante l'autorete contro la Francia nel deludente Europeo Under 21 con l'Inghilterra, ha convinto i Red Devils a investire una cifra vicina ai 56 milioni di euro e a proporgli un ingaggio da 86 mila euro a settimana (80 mila sterline). “Quel ragazzo ha qualcosa di speciale” ha dichiarato in un’intervista il capitano del Crystal Palace, Milivojevic.

I difensori, le nuove stelle del mercato

Le parole del capitano e una stagione in cui ha saltato solo tre partite hanno favorito un trasferimento che rende Wan-Bissaka il decimo difensore più pagato di sempre. Continua dunque una corsa al rialzo per chi occupa ruoli che fino a qualche anno fa non accendevano le fantasie dei tifosi e dei presidenti. Qualcosa è cambiato dopo i 56 milioni di euro che il Paris Saint-Germain ha sborsato per David Luiz nell'estate del 2014. I difensori diventano le nuove stelle del mercato. Nel 2018 si superano per la prima volta i 60 milioni, per Aymeric Laporte dall'Athletic Bilbao al Manchester City (62,5) e per van Dijk. Quest'anno, sono quattro le operazioni completate che finiscono nella top 10. A Maguire e Wan-Bissaka, si aggiungono Lucas Hernandez, terzo difensore costato più di 80 milioni passato dall'Atletico Madrid al Bayern Monaco, e Matthijs de Ligt, passato per 75 dall'Ajax alla Juventus.

La top 10 dei difensori più pagati all time (cifre in milioni di euro)
in foto: La top 10 dei difensori più pagati all time (cifre in milioni di euro)

Non è casuale che sette dei dieci difensori più pagati siano stati acquistati dalle big della Premier League (Manchester United, Liverpool, Manchester City). I Red Devils, che l'anno scorso hanno elevato il monte ingaggi a 270 milioni circa, provano così a compensare il gap con le squadre che nell'ultima stagione si sono divise la Champions League e la Premier League, dopo una corsa al titolo fra le più emozionanti della storia recente.

Il potere economico del campionato inglese, in grado di attrarre i migliori talenti d'Europa e del mondo con ingaggi impossibili o quasi negli altri grandi campionati d'Europa, contribuisce anche a uno spostamento nell'asse del valore calcistico, tecnico e tattico oltre che geografico. La specializzazione nel contro-pressing e nell'occupazione degli spazi ha infatti portato a un graduale arretramento della fase di regia, per cui i difensori oggi diventano anche i primi creatori dell'azione, dei veri playmaker. E la tendenza sarà ulteriormente accentuata dalla nuova regola per cui il portiere potrà effettuare il rilancio passando la palla anche a un compagno all'interno dell'area. Dunque, anche il portiere sarà più coinvolto nella circolazione bassa, nella prima fase della costruzione dell'azione. E magari, nell'epoca degli attaccanti di movimento e dei falsi nove, diventeranno i veri protagonisti dei prossimi affari da capogiro.