Hamsik: “Da Napoli non mi muovo. Voglio continuare a vincere qui”

Marekiaro Hamsik e Napoli, affinità elettive colorate d'azzurro. Come la maglia che indossa e quell'immensa distesa d'acqua e sale che bacia Partenope e ha accolto lo slovacco quand'era appena maggiorenne. ‘O zappatore non dimentica la mamma (frase cult per gli amanti della sceneggiata e del suo interprete principe, Mario Merola) dicono sotto il Vesuvio. "Avevo 19 anni quando sono arrivato qui. Nessuno sapeva chi ero, ma Napoli non ha esitato a darmi una possibilità", questione di feeling, di gratitudine che prescinde dai contratti milionari. Campione svezzato a pane e pallone. "Per sei stagioni, io e il Napoli, siamo cresciuti insieme – afferma in un'intervista a Fifa.com. E sono convinto che possiamo continuare a crescere ancora perché qui mi sento a mio agio". Il talento dal capello a spazzola, una cresta punk e dalle gambe agili esploso in azzurro e spesso oggetto dei desideri di grandi club. Qualcuno è disposto pure a fare follie, almeno a parole, per averlo. Già, il Lampard all’ombra del pino secolare o il nuovo Nedved, accostamenti illustri per il campione che cerca la definitiva consacrazione. Dieci gol a stagione e un numero di passaggi ricamati sul prato che gli hanno cucito addosso la palma di assist man per eccellenza. Peccato non siano bastati per vincere lo scudetto. "Abbiamo perso punti in partite che avremmo potuto facilmente vincere. La maggior parte in casa con Torino, Bologna e Sampdoria. E' al San Paolo che il nostro sogno scudetto è andato in fumo ".