Come Francesco Acerbi. La storie del difensore del Sassuolo e di Jonas Gutierrez s'intrecciano, raccontano di paura e sconforto, dolore che ti scuote dentro e voglia di restare aggrappati alla vita. L'ex milanista ha combattuto e vinto (di nuovo) la sua battaglia contro il cancro, è tornato in campo e quell'incubo che lo ha accompagnato per mesi è svanito. Il centrocampista argentino del Newcastle (10 gol in 177 partite di campionato) lotta ancora con il tumore: il peggio è passato, gli dicono, ma quando t'abitui a convivere con l'idea che il tuo futuro è oggi e domani è troppo tardi allora la vita ha un sapore diverso. Per il mediano sudamericano è cambiata di colpo a ottobre dell'anno scorso quando ha scoperto di essere affetto dalla grave patologia: visite specialistiche, operazione, ciclo di terapie, viso che deperisce, morte dentro, si guarda davanti allo specchio e nemmeno si riconosce. Adesso che vede la luce in fondo al tunnel Gutierrez ha trovato la forza per parlare della sua malattia, lasciando che assieme alle parole pronunciate durante l'intervista a Tyc Sport fluissero anche angoscia e lacrime. Una liberazione, come togliersi un peso dallo stomaco, spostare quella pietra che aveva piazzata sul cuore. "Tutto è cominciato dopo uno scontro di gioco capitato durante una partita contro l'Arsenal – ha ammesso -. Provavo dolore alle parti basse e feci un'ecografia. Mi diagnosticarono un tumore e mi dissero che avrei dovuto operarmi d'urgenza. Tornai a casa, scoppiai a pinagere. Il cancro era abbastanza diffuso e mi venne asportato un testicolo".

A gennaio il ritorno in Inghilterra dopo le cure. Durante la sessione invernale di calciomercato il Newcastle decise di cederlo in prestito al Norwich: il perido brutto sembrava svanito e con esso il timore di non riuscire più a riprendere la propria vita. Gutierrez giocò qualche partita poi un infortunio muscolare lo rispedì ai margini del campo, provò di nuovo dolore: questa volta ai reni e fu il segnale della recrudescenza del male. Per l'ex calciatore di Velez Sarsfield e Maiorca fu come piombare nel baratro, adesso sta affrontando l'ultimo ciclo di chemioterapia. "Per fortuna sta finendo tutto – ha aggiunto Gutierrez -. Ho deciso di raccontare la mia esperienza per dare una speranza a chi è effetto da questa patologia".