Il Perù va a caccia di una storica qualificazione al Mondiale, che la ‘Blanquirroja’ non disputa dal 1982. La gara d’andata del playoff inter-zona con la Nuova Zelanda non è andata né bene né male. Dall’altra parte del mondo l’incontro è finito 0 a 0. Il portiere dei neozelandesi si è superato e ha salvato la sua squadra. Nella gara di ritorno, che si giocherà a Lima mercoledì, non ci sarà il bomber Paolo Guerrero. Perché le controanalisi hanno confermato la sua positività.

La squalifica di Guerrero.

La scorsa settimana è stata diffusa la notizia che il bomber del Perù era stato trovato positivo a un controllo antidoping, effettuato lo scorso 5 ottobre dopo il match giocato alla ‘Bombonera’ contro l’Argentina (finito in parità). Il giocatore si è detto subito innocente, il Perù ha effettuato un ricorso d’urgenza nella speranza di poter riavere Guerrero almeno nella gara di ritorno. Ma le contronaliasi hanno confermato la positività dell’attaccante alla Benzoilecgonina, il principale metabolita della cocaina. Gareca non potrà utilizzarlo nella gara di ritorno, ma le cose per il giocatore si complicano. Perché Guerrero ora rischia addirittura una squalifica di due anni.

La grande rimonta del Perù.

Non era messo benissimo il Perù nella prima parte delle Qualificazioni ai Mondiali. ‘El Tigre’ Gareca è riuscito a trovare la quadratura del cerchio e la nazionale peruviana è stata artefice di una rimonta eccezionale.

Nelle ultime giornate il Perù è stata una delle squadre da battere. La vittoria dell’Argentina sull’Ecuador ha fatto scivolare al quinto posto del girone sudamericano la nazionale peruviana, che per differenza reti è riuscita a eliminare il Cile, nazione con cui ha una rivalità secolare e che ha vinto le ultime due edizioni della Coppa America. Ora per tornare al Mondiale c’è da vincere la gara di ritorno con la Nuova Zelanda.