La Champions League di questa stagione ‘rischia' di parlare inglese. Quattro le squadre di Premier League tra le migliori otto d'Europa e una sicuramente dovrà dire addio alle speranze di gloria perché il derby anglosassone in corso tra Tottenham e Manchester City ne qualificherà solamente  una. Il primo round è andato a favore degli Spurs che hanno fatto valere la propria forza davanti al pubblico amico: 1-0, successo di misura ma pur sempre fondamentale per rompere gli equilibri di qualificazione.

Dopotutto Pochettino lo aveva detto, avvisando Guardiola: la Champions League non è il campionato e il Tottenham avrebbe battuto il Manchester City. Detto, fatto. Con gli skyblues che hanno sbagliato anche un rigore tirato malamente da Aguero. Adesso il match di ritorno e ancora una volta il City proverà ad imporsi in casa, pronto ad aggredire i londinesi e ribaltare pronostico e risultati.

Guardiola crede nella semifinale

Il Manchester City è una delle poche formazioni a poter sognare di conquistare il Triplete. E' in corsa su tutto: a due punti dalla capolista Liverpool in Premier League, è già in finale di FA Cup e nei quarti di Champions se la sta giocando alla pari con il Tottenham. Tutto perfetto, o quasi, per Guardiola, che spera nel ‘filotto' storico: "Se dovessimo uscire, potremo essere tristi per uno o due giorni, poi avremo la possibilita' di vincere il campionato e di giocare la finale di FA Cup. Senza fare drammi, l'anno prossimo ci riproveremo. Ma se mi chiedete cosa succederà allora dico solo una cosa: andremo in semifinale".

La carica di Pep: il City segnerà

A Londra il Tottenham ha fatto una gara quasi perfetta e il Manchester City ha fatto solo due tiri in porta uscendone ridimensionato. Ma l'approccio in casa sarà totalmente diverso: "Andremo in semifinale e l'ho pensato anche al termine della partita. La Champions? Competizione difficile in cui è fondamentale l'approccio alle partite. Il risultato di Londra non e' ideale ma nemmeno un disastro, sappiamo segnare e lo faremo"