Guardado è morto. Anzi no, è resuscitato e sta bene in salute. Scherzo di cattivo gusto
Il morto sta bene in salute. Il paradosso è tutto nella notizia (falsa) che s'era diffusa grazie al tam tam della Rete e dava per spacciato Andres Guardado, 31enne centrocampista del Betis Siviglia e della nazionale messicana. Che fosse deceduto, tra lo sconforto dei propri cari e degli amici più stretti, lo appreso dai social network quando s'è collegato per dare un po' occhiata ai propri profili. Qualcuno aveva diffuso la news della sua scomparsa e c'era riuscito anche così bene approfittando della leggerezza che spesso caratterizza la rapidità di una certa informazione che viaggia sul web alla velocità di un clic e un retweet.

Quando ha letto cosa stava accadendo e tutti i messaggi di cordoglio prima s'è abbandonato a qualche gesto apotropaico – insomma, avrà fatto gli scongiuri… – poi, infuriato, ha inforcato la tastiera e s'è lanciato in quella prateria sconfinata che può essere internet urlando al mondo intero che era "vivo e vegeto", come scritto nel messaggio postato su Instagram che lo ‘immortala' durante un allenamento con la squadra spagnola.
Qualche ora più tardi, oltre a pubblicare un'altra immagine che questa volta lo ritrae con la casacca della nazionale, si abbandona anche a uno sfogo legittimo: potesse risalire facilmente all'autore di quello che è uno scherzo di cattivo gusto, non ci penserebbe due volte a denunciarlo. Magari da buon mediano, abituato a lottare in quella tonnara di contrasti che può diventare il centrocampo, gli mollerebbe anche un calcio negli stinchi… così, tanto per ricordargli che è vivo per davvero.
Voglio denunciare questo tipo di atti e le persone che sfruttano il web e per divertimento o per stupidità – ha ammesso Guardado – diffondono false informazioni senza conoscere le conseguenze delle loro azioni. In particolare del dolore che possono provocare alle famiglie e a tutte le persone che mi conoscono. Penso sia una mancanza di responsabilità, di sensibilità e di senso dell’umorismo. E non aggiungo altro.