Granqvist, che fenomeno: prima fa fuori l’Italia ora prende il Pallone d’oro svedese
Andreas Granqvist ha 32 anni, è un difensore centrale, gioca nel Krasnodar (club della Premier Liga russa), ha un contratto in scadenza nel 2018 e un valore di mercato risibile rispetto alle cifre che circolano negli ultimi tempi: appena 5 milioni di euro, quanto un anno d'ingaggio di Icardi all'Inter, meno dello stipendio che Higuain e Dybala percepiscono alla Juventus (tra i 7 e i 7.5 milioni). Vi dice altro il suo nome? E' il capitano della Svezia che ha sbattuto l'Italia fuori dal Mondiale 2018 nel doppio confronto dei playoff: non ha fatto molta fatica – all'andata come al ritorno – per tenere a bada un attacco che perfino a San Siro ha creato pochi grattacapi agli scandinavi. Brutti ricordi, davvero.

Per Granqvist invece no. Vive un momento felice e l'impresa fatta contro gli Azzurri gli è valso un bellissimo riconoscimento da parte della Federazione. A coronamento della carriera che lo vede in nazionale dal 2006, è arrivato il Pallone d'oro svedese, il riconoscimento che per anni è stato appannaggio di Zlatan Ibrahimovic questa volta è toccato all'ex difensore del Genoa (66 gare, 2 stagioni). E' lui – dopo aver interrotto un decennio di dominio incontrastato – il miglior calciatore scandinavo, approfittando anche del grave infortunio che ha frenato per gran parte della scorsa stagione il calciatore del Manchester United.
Sono molto orgoglioso per questo riconoscimento e grato di essere qui e ricevere il Pallone d’Oro – ha ammesso nel corso della cerimonia di consegna del premio -, questo per me significa tantissimo. Voglio ringraziare tutti i club in cui ho giocato e che mi hanno reso il giocatore che sono.
Forza fisica, stazza (è alto 192 cm), capacità di duellare in area di rigore e resistere agli urti degli avversari sono le caratteristiche principali di Granqvist che, per una volta, ha rubato la scena e ha piazzato la propria ‘vita da mediano' al centro dello spettacolo. Applausi meritati, commozione e anche un'ulteriore soddisfazione: aver lasciato nel cono d'ombra Emil Forsberg, nuovo talento svedese considerato l'erede di Ibrahimovic.

