In questo calciomercato che si scatena a sprazzi per poi proporci lunghi momenti di attesa, una cosa è più che certa: Mauro Icardi non può più rimanere all’Inter e il club nerazzurro dovrà cercare di non essere costretto a svenderlo perché tutte le società sanno di questa inconciliabilità ormai appurata. Le società che si sono fatte avanti sono tante. La maggior parte di loro però propongono giocatori insieme a piccoli conguagli che non hanno per niente convinto né Marotta, il quale vorrebbe 100 milioni cash, né Conte, il quale difficilmente sceglie per le sue squadre scarti di altri top team. Ma entrambi potrebbero fare uno strappo alla regola se la Juventus offrisse all’Inter Higuain più un conguaglio che potrebbe aggirarsi intorno ai 35-40 milioni di euro. In questo caso entrambe le società potrebbero avere dei risvolti positivi dallo scambio.

In primo luogo da un punto di vista ambientale. Icardi è stato messo fuori per problemi molto gravi dentro lo spogliatoio. Risolvere il prima possibile la grana che lo riguarda rasserenerebbe un ambiente che con Conte ha bisogno di massima concentrazione per seguire i dettami del nuovo tecnico. La Juventus dal canto suo ha riaccolto con piacere Higuain, ma averlo scaricato al Milan e poi al Chelsea lo scorso anno era un segnale chiaro di poca integrabilità nel gruppo bianconero. E a poco può servire anche l’etichetta di figlioccio di Sarri, dopo gli anni incredibili al Napoli e il passaggio ai Blues. Sarri, tacciato di dogmatismo, ha invece sempre capito quando era il momento di cambiare per alzare il livello, lasciando in panchina calciatori che ha plasmato, come Mario Rui, solo backup di Ghoulam fino all’infortunio, Valdifiori, fatto venire a Napoli da Empoli ma velocemente sostituito da Jorginho, Zielinski, che nel Napoli ha spesso ceduto il posto ad altri in squadra nonostante l’esperienza comune in Toscana. Di fronte ad un Icardi in arrivo, Sarri non si metterebbe di traverso in vista della cessione di Higuain.

Anche da un punto di vista tattico lo scambio potrebbe dare dividendi positivi. Nella sua esperienza juventina Sarri vuole partire con l’idea del 4-3-3 ma sa che Cristiano Ronaldo non può e non vuole fare quello che Insigne faceva nel Napoli. CR7 deve essere libero di svariare e per questo ha bisogno di compagni che facciano reparto, occupando spazi fondamentali per tenere impegnata la difesa e non farla collassare tutta su di lui, ma allo stesso tempo sappiano anche fraseggiare con lui e vivere nelle pieghe della partita, facendosi trovare pronti al momento giusto. Questo ruolo era perfetto per Benzema e Icardi, incastrato alla perfezione nell’assetto sarriano, potrebbe svolgere proprio quel compito, risultando ancora più letale in zona gol.

Higuain all’Inter poi sarebbe davvero perfetto. Nel 3-5-2 di Conte, El Pipita e Lautaro Martinez sarebbero eccezionali nel capitalizzare il lavoro delle mezzali e degli esterni, disponendosi sia in verticale che in orizzontale, riuscendo entrambi a tenere l’intero fronte di difesa sotto pressione.

Infine lo scambio avrebbe senso anche in prospettiva e l’età dei calciatori in questo caso non conta. La Juve prenderebbe un calciatore più giovane ma la sua prospettiva è a breve termine. Cristiano Ronaldo ha altri tre anni di contratto ma non è detto che non vada via prima. La Juventus deve costruire adesso la squadra perfetta per vincere la Champions League, senza poter attendere ulteriormente. L’Inter prenderebbe un calciatore più vecchio, ma con Higuain potrebbero crescere al meglio i giovani reclutati lo scorso anno e in questo calciomercato. Con Higuain finalizzatore del gioco e chioccia, i vari Sensi, Barella, Lautaro Martinez potrebbero avere un riferimento certo grazie al quale crescere in personalità e autostima, arrivando fra due anni ad essere una squadra molto forte in cui inserire solo il grande attaccante che completi il tutto.
I rumors spifferano di questo scambio. Le parti sono ancora in trattativa e indecise. Ma se c’è uno scambio che s’ha da fare, questo sembra essere uno dei più interessanti per tutti gli attori coinvolti.