Giovinco, prodezza su punizione. ‘Manita’ del Toronto all’Orlando di Kakà
Una punizione fantastica, battuta come fosse un colpo di biliardo dall'effetto telecomandato. Sebastian Giovinco lascia il segno anche nella ‘manita' rifilata all'Orlando City di Kakà e trascina il Toronto verso i playoff della Major League (il campionato americano). In 22 partite sono 17 le reti segnate finora dalla ‘formica atomica' (media impressionante), seconda in classifica marcatori alle spalle di Kamara del Columbus Crew che – per ora – detiene lo scettro dei cannonieri con 18 centri. L'ex attaccante della Juventus – il giocatore che Conte difese a spada tratta dai fischi del pubblico allo JStadium – ha strappato applausi quando, su calcio piazzato, ha fornito l'ennesimo saggio delle proprie qualità tecniche. Una prodezza balistica d'interno collo: la palla s'inarca, piomba sul montante e poi carambola in rete. Un'altra perla del proprio repertorio e la certezza da parte della società che ‘Seb' vale tutti i soldi spesi per ingaggiarlo. Esecuzione perfetta che mette la parola fine sulle velleità di rimonta degli avversari già in svantaggio per il gol di Delgado.
Per la formazione guidata dall'ex milanista (ammonito) è il segno della resa: nemmeno l'esperienza dell'ex Pallone d'Oro può cambiare le sorti dell'incontro, la squadra è costretta a concedere spazi per tentare la rimonta e subisce il contropiede implacabile dei canadesi. Affondano i colpi e vanno tutti a bersaglio, ormai il match è tutto in discesa: Morrow porta a 3 le marcature, Altidore si scatena e cala il pokerissimo realizzando la doppietta che fa esplodere i tifosi del Toronto. Cinque reti per alimentare le proprie ambizioni, cinque reti che schiantano l'Orlando e lo lasciano inchiodato in ottava posizione staccato di ben sei lunghezze.