Gigi lascia, Giorgio raddoppia. Dopo l'era Buffon, sarà infatti Chiellini a indossare le vesti del capitano bianconero. Un onore che il difensore centrale si è meritato con 13 anni di servizio, dal 2005 da quando ha lasciato i colori della Fiorentina per passare al ‘nemico' Juventus. Nel giorno dell'addio di Buffon alla società bianconera, con cui giocherà l'ultima partita ufficiale sabato all'Allianz Stadium contro l'Hellas Verona per il 38° turno di campionato, c'è anche spazio per il passaggio delle incombenze da capitano, un ruolo che il portiere aveva ricoperto in modo costante nelle ultime stagioni.

Passaggio di consegne. Giorgio Chiellini può così aprire una nuova era, post Buffon, da leader indiscusso, ruolo che da sempre – al di là della fascia – gli è stato riconosciuto negli ultimi anni insieme al portiere e a Barzagli, i ‘senatori' della difesa bianconera che vantano anche un titolo mondiale con l'Italia del 2006.

Sono felice che la fascia verrà ereditata da Giorgio, che è qui presente oggi con noi (G. Buffon)

Una vita in bianco e nero. Dopotutto Chiellini è un simbolo bianconero. A parte una prima stagione in prestito alla Fiorentina, dove riuscì anche a segnare alla Juventus in un pirotecnico 3-3 al Franchi, è cresciuto calcisticamente in bianconero, facendo ritorno in società nel 2005. Da allora sono trascorsi 13 campionati con la maglia bianconera, 326 presenze in A e altre 32 in B, a seguito dello scandalo di Calciopoli e delle sue conseguenze sportive.

La fascia da capitano passa ad un giocatore che rappresenta 13 anni di Juventus (A. Agnelli)

Dalla cessione alla bandiera. La ‘juventinità' di Chiellini è apparsa in tutta la sua forma proprio l'anno dopo il 2006, con il ritorno in A: Chiellini diventa un elemento interessante di mercato e come da filosofia Juventus, le offerte vengono valutate seriamente. Quando Sunderland e Manchester City si presentano interessate, l'affare sembra possa andare davvero in porto. Poi, nulla si concretizza, Chiellini resta alla Juve e da lì inizia un'ascesa quasi irresistibile all'interno della storia bianconera.