L'intervista risale a un paio di mesi fa. Prima dell'arbitro col bidone della spazzatura al posto del cuore. Prima della beffa di Madrid. Prima che la Uefa, per quello sproloquio post gara, aprisse un'indagine sul portiere della Juventus (e della Nazionale). Prima della Coppa e dello scudetto. Prima della paura che ‘zero tituli' facesse da sottopancia assiene al the end della sua carriera di calciatore. "Il ritiro? Sono Buffon e voglio esserlo fino all'ultimo", così raccontava l'estremo difensore a The Player's Tribune mentre aveva di fronte a sé un reporter d'eccezione a fargli delle domande: Gerard Piqué del Barcellona. Giovedì mattina, invece, sarà tutto vero e in diretta Buffon alzerà il velo sul proprio futuro.

Sarei disonesto se dicessi che non ho paura del ritiro, anche se in fondo sono calmo e mi sento in pace. Quando smetterò troverò un modo per non annoiarmi e tenermi impegnato – ha ammesso nella video-intervista -. Alla mia età (40 anni, ndr) devi valutare la situazione di mese in mese, un po' alla volta.

Fiducia e consapevolezza dei propri mezzi, come nella grande impresa di Berlino 2006. Orgoglio e realismo, gli stessi che lo spinsero a restare anche in B con i bianconeri. Buffon li ha mescolati e ne ha fatto la ragione di quest'ultima stagione che ha avuto momenti durissimi (l'eliminazione con l'Italia dai playoff per il Mondiale) e altri esaltanti come il settimo titolo consecutivo in Italia.

Quando non sarò più fisicamente al top, me ne andrò. Vorrei fare tutti i corsi formativi per fare bene il dirigente, il direttore sportivo se si può o anche l'allenatore. E poi con calma scegliere una strada e andare dritto su quella.

disse allora, alimentando l'attesa sul futuro che potrebbe essere ancora in campo come in un ruolo tutto nuovo -. Lo farà portando con sé anche due rimpianti: la Champions League (ha giocato due finali nelle ultime quattro edizioni fermandosi a un passo dal trofeo) e la mancata qualificazione ai Mondiali in Russia. Sarebbe stata la sesta avventura iridata della carriera… "ma a volte bisogna accontentarsi…". E a te, Gigi, non è andata poi così male.