Nessuna possibilità di raggiungere un'intesa tra le parti nonostante ‘lunghe ed estenuanti negoziazioni'. E' questa la motivazione ufficiale fornita da Gianluca Vialli e della cordata d'investitori che avevano scelto l'ex calciatore della Samp e della Nazionale per acquisire il club blucerchiato. Un comunicato diffuso nella serata di ieri dà le ultime notizie sulla trattativa arenatasi nelle ultime ore.

CalcioInvest LLC, la cordata di investitori internazionali guidata dai finanzieri Jamie Dinan, fondatore del fondo d'investimento York Capital Management, Alex Knaster, fondatore del fondo Pamplona Capital Management e dall'ex giocatore ed imprenditore Gianluca Vialli, comunica di aver ritirato la propria offerta per l'acquisizione del 100% del club sportivo U.C. Sampdoria.

La nota prosegue indicando anche le motivazioni che – secondo la versione dei fatti enunciata dalla controparte – hanno determinato lo stop dell'operazione e l'impossibilità di proseguire il dialogo oltre a smentire l'interessamento da parte di York Capital, di proprietà di Jamie Dinan, nei confronti di altri club.

CalcioInvest LLC ha ritenuto che, dopo lunghe e estenuanti negoziazioni, siano venute meno le condizioni per raggiungere un accordo fra le parti, ed ufficializza il ritiro della sua offerta finale – si legge ancora nel comunicato -. CalcioInvest LLC inoltre conferma che fino ad oggi il suo unico interesse e impegno era focalizzato esclusivamente verso la Sampdoria ed al momento nessun altro investimento è in fase di analisi.

La cordata di investitori CalcioInvest LLC, seguita in tutto il periodo di trattative dall'advisor finanziario Tifosy, nel comunicare la rinuncia nel perseguire le contrattazioni per rilevare la totalità della Sampdoria esprime il suo rammarico per l'epilogo della trattativa. CalcioInvest LLC invia al club e a tutti i suoi tifosi i migliori auguri per il campionato 2019-2020.

Le cifre dell'operazione e la mancata intesa economica

Quale era l'offerta presentata dalla cordata per l'acquisto della Sampdoria? La proposta fatta era di 40 milioni più 20 di bonus in base agli obiettivi che avrebbe raggiunto la squadra. In agenda anche un ulteriore investimento di altri 30 milioni per i debiti del club legati agli investimenti per le nuove strutture. Dinanzi alla reticenza del massimo dirigente, Massimo Ferrero, c'era stato un nuovo rilancio della cordata di Vialli portando la cifra della parte fissa a 60 milioni (compresi i 20 milioni inizialmente previsti come bonus). Il numero uno dei blucerchiati ha detto ancora una volta no, a fronte di una richiesta di 100 milioni.