Il quinto derby nel massimo campionato di calcio tra Parma e Sassuolo ha sorriso ai ragazzi di Roberto D'Aversa. La formazione ducale, fino ad ora protagonista di un buon campionato, ha infatti confermato le sue qualità anche nella sfida del "Tardini": decisa nel primo tempo dai gol di Gervinho e Bruno Alves, arrivati prima del rigore di Babacar. L'ivoriano, che si è confermato un lusso per l'undici gialloblu, è stato autore di una gara più che positiva e ha avuto il merito con il suo quinto gol in campionato di mandare in tilt la difesa neroverde. Imbattuto in nove delle ultime 12 gare casalinghe di Serie A, il Parma supera quindi la Roma in classifica e si porta a ridosso della zona Europa. Ad un punto rimane il Sassuolo: convincente soltanto a tratti nel pomeriggio del Tardini.

Gervinho fattore determinante

Attesa dai tifosi come una delle partite più importanti della stagione, il derby s'infiamma subito grazie a Gervinho. L'ivoriano scende in campo scatenato, spacca la partita con le sue accelerazioni e va in gol già al sesto minuto. L'avvio del Sassuolo è da incubo e davanti a Consigli i difensori sono spesso in difficoltà. Il raddoppio è infatti figlio della confusione nell'area neroverde e dello sciagurato colpo di testa di Magnani che colpisce la propria traversa prima di regalare a Bruno Alves il comodo tap-in del 2 a 0.

Reduce dalla vittoria esterna contro il Torino, il Parma rallenta e fa uscire fuori l'avversario. Il Sassuolo si riorganizza e torna a galla al 36esimo grazie all'ingenuità di Bruno Alves. Il difensore ducale cintura in area di rigore Ferrari e costringe il direttore di gara a consultare il Var e ad assegnare il rigore poi trasformato da Babacar. Dopo l'ennesima incursione di Gervinho, non sfruttata dai compagni, prima dell'intervallo è ancora l'arbitro Valeri a recitare il ruolo da protagonista. Richiamato dagli assistenti al Var, il fischietto valuta involontario un tocco con un braccio di Bastoni e non concede il secondo penalty al Sassuolo.

Assedio Sassuolo

Nella ripresa il copione non cambia: Parma in controllo del match e pronto al contropiede, Sassuolo in avanti alla ricerca del pareggio. Dopo aver chiuso il primo tempo protestando vivacemente con l'arbitro, è Berardi a provare a scuotere la squadra neroverde senza però trovare grande assistenza soprattutto nei compagni di reparto. De Zerbi decide allora di cambiare e toglie sia Boateng che Magnanelli per far entrare Djuricic e Sensi. D'Aversa risponde con l'inserimento di Biabiany al posto di Siligardi.

Meno divertente rispetto ai primi quarantacinque minuti, il match vive degli spunti del Sassuolo che fa girare bene il pallone ma senza impensierire più di tanto Sepe. Un tiro alto di Duncan e una buona occasione gettata al vento da Berardi,  fanno da prologo all'ingresso anche di Matri: ultimo cambio della disperazione per De Zerbi. Ed è proprio l'attaccante ex Juventus e Milan ad avere sul sinistro la palla del pari al 92esimo: sulla sua strada c'è però un attento Sepe che manda in corner, salva il risultato e fa scattare la festa dei tifosi gialloblu sugli spalti.

L'Empoli batte l'Atalanta, senza gol Bologna-Fiorentina

Sembra tutto facile per l'Atalanta, che reduce da una serie vittorie consecutive dopo 40 minuti conduceva 2-0 sull'Empoli, i gol li avevano realizzati Freuler e Hateboer, in mezzo un rigore sbagliato da Ciccio Caputo. Ma il gol di La Gumina nel finale del primo tempo riapre l'incontro. Il finale di partita è incredibile, Masiello realizza una beffarda autorete e al 90′ sugli sviluppi di un corner Silvestre segna il gol del sorpasso, 3-2. Vittoria memorabile per l'Empoli, secondo successo su due per Iachini.

 

Bologna e Fiorentina non vanno oltre lo 0-0

Continuano invece le grosse difficoltà realizzative della Fiorentina, che contro il Bologna non va oltre lo 0-0. I viola non riescono a trovare la via del gol né con Chiesa né con Simeone. Skorupski tiene la porta inviolata, Lafont pure. Il punto è un brodino per entrambe. I viola non si allontano dall'Europa, ma non brillano da tempo, i rossoblu muovono la classifica ma i successi di Empoli e Udinese fanno perdere un paio di posizioni a Inzaghi.