German Pezzella ha appena segnato il gol del momentaneo 3-0 dell'Argentina contro l'Iraq (4-0 il risultato finale, con l'interista Lautaro Martinez a bersaglio). Il match ha solo un valore di amichevole ma la prima rete con la maglia della propria nazionale non la dimentichi mai. E così il difensore (e capitano) della Fiorentina ha voluto immortalare l'evento e il momento in un modo molto speciale: ha dedicato il gol a Davide Astori, l'ex calciatore della Viola morto a marzo scorso. La mimica è chiarissima: Pezzella si volta verso la telecamera e indica con le mani i numeri 1 e 3 a comporre il 13 della maglia che indossava l'ex compagno e che il club toscano ha ritirato in segno di rispetto per la sua memoria.

Come ha segnato Pezzella. L'azione non è di quelle da incorniciare, nemmeno la difesa dell'Iraq si lascia apprezzare per tempismo e allora capita che Pezzella metta il suo nome in calce al tabellino dei marcatori grazie a un colpo di testa. Tutto succede sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Paulo Dybala, poco dopo il ringraziamento particolare: prima ha baciato lo stemma dell'Albiceleste poi ha guardato verso l'operatore televisivo a bordo campo indicando con le mani il numero 13 di Davide Astori, suo ex compagno in viola.

La fascia di capitano non si tocca. Pezzella come Biraghi e altri calciatori della Fiorentina: tutti si rifiutarono di piegarsi alla norma che da questa stagione ha uniformato il modello della fascia di capitano rendendolo di fatto unico e uguale per tutte le squadre. Una scelta che ha destato polemiche e che ha visto la Viola in prima linea per difendere la stringa dedicata a Davide Astori. "Siamo pronti a pagare continuamente le multe ma non la togliamo", è stata la posizione della società toscana che alla fine ha beneficiato di una deroga al regolamento.