Oltre 30 morti accertati. E' questo il bilancio ancora provvisorio del crollo di una parte del Ponte Morandi sull'autostrada A10 a Genova. Il tratto del viadotto è franato intorno a mezzogiorno, al momento della tragedia la zona era battuta da un violento nubifragio. In attesa di riscontri ufficiali sulle cause (la Procura della Repubblica ha aperto un'inchiesta), l'incidente è avvenuto in seguito a un cedimento strutturale del segmento che sovrasta il torrente Polcevera e uno dei quartieri più popolosi della città. Immagini drammatiche e notizie di cronaca scandiscono il dolore e lo sgomento per quanto accaduto, coinvolgendo anche il mondo del calcio. "Senza parole" è il messaggio della Sampdoria, mentre il Genoa ha affidato a un lungo comunicato la descrizione di quegli attimi di orrore e apprensione.

Una città sotto shock – si legge nel comunicato del Genoa -. Questa mattina è crollato un lungo pezzo di Ponte Morandi. Il “Ponte di Brooklyn”, come era identificato dalla cittadinanza. Un cedimento strutturale proprio sul viadotto situato su una delle principali arterie del nodo autostradale di Genova, la A10, non lontano dal casello di Genova Ovest e da uno degli accessi più trafficati al porto, particolarmente sollecitato in questi giorni dai turisti in partenza. Una tragedia immane, in una giornata segnata dall’allerta meteo, per le conseguenze temute in termini di vite umane e persone eventualmente coinvolte. Decine di squadre di mezzi di soccorso, giunte sul posto, sono impegnate nelle ricerche con l’ausilio delle unità cinofile. Si cercano persone in particolare sotto le macerie. Il Genoa Cfc sta seguendo con grande apprensione gli sviluppi della situazione. #unapreghierapergenova.

Con il passare dei minuti società e calciatori si sono stretti in un abbraccio ideale intorno alla città di Genova. Toccante il messaggio di Leonardo Pavoletti, oggi attaccante del Cagliari ma ex del Grifone: "Mette i brividi pensare quante volte ci siamo passati. Oggi non possono più succedere tragedie del genere!! Vicino con il cuore a #Genova". E poi ancora Mattia Perin, ex numero uno dei rossoblù, e Lapadula aggiungono: "Una città che mi ha accolto da bambino. Un popolo che mi ha aiutato a crescere ed insegnato a vivere. L’ennesima tragedia che questa città non merita. Vi sono vicino con tutto il cuore. #Genova e i genovesi non mollano mai!". 

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