GENOVA. Che il nuovo orario delle 12.30 non fosse proprio molto gradito in generale si sapeva, visto che anche i presidenti delle squadre si sono lamentati. A Genova, però, in occasione di Genoa-Juventus, i tifosi rossoblù hanno mandato in scena una protesta coreografica dalle gradinate dello stadio "Luigi Ferraris". Prima dell'inizio della partita infatti è apparsa in curva una gigantografia raffigurante una forchetta, un coltello ed un piatto, accompagnata da uno striscione abbastanza eloquente che recitava "Volete le famiglie e i bambini allo stadio? Peccato a quest'ora mangino…".

Un segnale chiarissimo dunque verso chi ha deciso l'oramai noto "spezzatino" delle partite con soli sei match su dieci che si giocano al consueto orario delle 15. Il rischio a questo punto è che i nostri stadi già non proprio pienissimi si svuotino ulteriormente, soprattutto con l'allontanamento di nuclei familiari. Del resto come recitava un secondo striscione esposto dal cuore del tifo genoano…"Il calcio moderno dovrebbe imparare la buona educazione, non si mangia guardando la televisione!".