Genoa-Milan si giocherà alle 15. La scelta è stata dettata da motivi di ordine pubblico e dopo un consulto della Federcalcio con l'Osservatorio nazionale delle manifestazioni sportive. Una decisione che non ha sicuramente soddisfatto i tifosi rossoblù che da subito si erano scagliati contro il provvedimento, diventato subito ufficiale.

Il posticipo della prima giornata di campionato, dunque, sarà pomeridiano, non serale, per evitare scontri e problematiche tra le due tifoserie con il favore delle oscurità. Ci saranno problematiche collaterali, come il traffico in una città ancora orfana di vie di transito sufficienti a smaltire la circolazione dopo la tragedia del 14 agosto, quando crollò il Ponte Morandi.

La protesta degli ultrà

Visto che le richieste delle autorità cittadine non sono state ascoltate dalla Lega Calcio e che tanto meno la protesta dei tifosi avrebbe potuto sortire effetto positivo, la frangia più estrema degli ultrà rossoblù ha preso una decisione drastica: disertare ‘Marassi': "Noi staremo fuori" dallo stadio, così ha annunciato la tifoseria organizzata della Gradinata Nord del Genoa che conferma la volontà di disertare la sfida tra Genoa e Milan di lunedì alle ore 15.

La nota ufficiale della Gradinata Nord

Il tutto è apparso in una nota ufficiale diramata dagli ultrà: "La conferma dell'Osservatorio di mantenere l'incontro alle ore 15 rende la nostra decisione di non entrare allo stadio inevitabile. Non può essere scelto un orario del genere, in un giorno lavorativo, per far disputare una partita di calcio. Noi siamo per un calcio diverso e lo dimostreremo andando tutti insieme domenica al Pio Signorini alle 14, per la rifinitura della squadra, colorandolo della nostra passione e con i nostri colori. Perché per noi la domenica è del pallone e il lunedì alle 15 deve esserci spazio per altro nella vita"