Per motivi di ordine pubblico la partita tra il Genoa e il Milan, che si disputerà lunedì 21 gennaio, ha cambiato orario. Non si disputerà alle ore 21 come inizialmente previsto, ma alle ore 15. La decisione è stata avvallata dalla Lega di Serie A ed è stata presa dall’Osservatorio per le manifestazioni sportive in seguito alle indicazioni del ministro dell’Interno Salvini. Ma quell’orario non piace né al Comune di Genova né ai tifosi rossoblu che chiedono un altro cambio di orario.

I tifosi del Genoa chiedono il cambio orario del match con il Milan

La città di Genova è alle prese con enormi problemi di traffico che affliggono il capoluogo ligure da quando è crollato il Ponte Morandi, lo scorso 14 agosto. Per questo in città si preferisce che gli eventi sportivi e non si svolgano al di fuori degli orari di grande traffico nei giorni lavorativi. Per questo i tifosi del Genoa hanno annunciato che gli spalti della Gradinata Nord saranno deserti se la partita verrà disputata di pomeriggio e hanno diffuso un comunicato ufficiale invitando la società a: ‘tutelare gli interessi di tutti i suoi tifosi abbonati e non. Siamo ostaggi della Lega Calcio, delle televisioni e degli osservatori vari, queste decisioni allontanano la gente dagli stadi’.

Perché è stato cambiato l’orario di Genoa-Milan

Dopo il vertice al Viminale, in cui si è parlato della violenza nel mondo del calcio, lunedì scorso, il ministro Salvini ha detto che avrebbe preferito che il match Genoa-Milan si giocasse con la luce del sole per favorire l’afflusso di ragazzi e di bambini allo stadio, di lunedì. La Lega ha preso atto e ha modificato l’orario di Juventus-Chievo e di Genoa-Milan. Il cambiamento dell’orario di Genoa-Milan nasce dalla forte rivalità che c’è tra le due tifoserie che culminò con la tragica morte del tifoso genoano Vincenzo Spagnolo, il 29 gennaio del 1995, ucciso da Simone Barbaglia, un aspirante ultrà milanista, che fu condannato a 15 anni.