Anche Rino Gattuso piange Davide Astori. ‘Ringhio' lo ha conosciuto a Milanello quando l'attuale tecnico del Milan era in prima squadra e un giovanissimo Astori iniziava il suo percorso nelle giovanili rossonere. Un rapporto fugace, veloce ma che ha lasciato il segno soprattutto perché nato tra due persone che si rispettavano al di là della differenza di età.

Il ricordo ai tempi del Milan

Posso raccontare di quando aveva 16-17 anni, ne abbiamo parlato anche lo scorso 30 dicembre quando ci siamo incontrati in Fiorentina-Milan – ha ricordato Gattuso – A quel tempo mi chiedeva sempre il permesso per usare la palestra. Lo fece 3-4 volte, a quel punto gli dissi che non c'era bisogno, che poteva usarla tranquillamente, ma lui era così, era di un'educazione, umiltà e semplicità imbarazzante.

I valori di Davide Astori

Per Gattuso principi basilari, quelli che ha sempre cercato e preteso dai propri giocatori, soprattutto se giovani. Lo ha imposto ai tempi del Pisa, lo ha ripreso al momento in cui ha abbracciato la causa della Primavera milanista e lo ha richiesto anche in prima squadra nel dopo Montella.

Ci lamentiamo sempre che i giovani sono cambiati da questo punto di vista, lui era impeccabile, aveva un'umiltà incredibile e già a 16 anni si comportava da grande, da persona matura.

La notizia, lo sgomento

Domenica scorsa il Milan stava chiudendo la rifinitura pre-derby quando e' arrivata la terribile notizia, di mattina. Che ha sconvolto tutti i giocatori e lo staff di un club che aveva conosciuto Astori ai tempi delle giovanili. Anche Gattuso ricorda quei momenti drammatici in cui si è ritrovato a interrompere

Stavamo provando i calci piazzati, si è avvicinato il team manager mi ha informato. Ho fermato subito l'allenamento, l'ho detto ai ragazzi… Sono stati giorni difficili, molti giocavano in Nazionale con lui, Montolivo e Antonelli due mesi hanno fatto le vacanze con lui alle Maldive. E' una scomparsa molto dura da digerire, lo ricorderemo sempre un grande uomo e un grande atleta.