Gattuso: “Questa promozione è come vincere la Champions col Milan”

Quando infuria la battaglia ‘ringhio' è lì a combattere. E chi se ne frega se ti lanciano una bottiglietta in testa oppure hai uno stadio intero pronto a venirti contro, Gattuso non ha mai conosciuto mezze misure. E' anche così che ha trascinato il Pisa fino alla promozione in Serie B: un'impresa compiuta grazie al poker di reti rifilato al Foggia all'andata, poi allo ‘Zaccheria' poteva accadere di tutto… anche di essere irrorato dagli idranti prima dell'inizio del match. Folklore, niente di cui spaventarsi. E allora il pareggio strappato ai ‘satanelli' pugliesi ha un valore enorme.
Il mio sogno è sempre stato di vincere la Champions League con la maglia del Milan – ha ammesso nel dopo gara l'ex centrocampista rossonero -. Sul braccio mi sono fatto tatuare proprio la data del 28 maggio 2003. Accanto a quella adesso ci sarà anche quella odierna. Per me quanto fatto con il Pisa è stato come vincere la Coppa.
Dal ciclone Zamparini, che a Palermo ne ha ribaltato la panchina senza nemmeno lasciargli il tempo di lavorare, fino all'avventura pazzesca in Grecia. La carriera di Gattuso ha conosciuto già discese ardite e risalite.
Da giocatore mi dicevano che erano scarso, ma con la forza dell'orgoglio e grande passione mi sono tolto tante soddisfazioni – ha aggiunto Gattuso -. La mia carriera da allenatore si sta sviluppando alla stessa maniera. Nel calcio nessuno mi ha regalato nulla, da tecnico sono stato anche massacrato… poi, però, sfido chiunque a conquistare 18 punti con una squadra come l'Ofi Creta, con un gruppo di calciatori che si ritrovano la società fallita e incapace perfino di assicurare le cose più elementari ai calciatori. E' stato come vincere un campionato.
Cosa farà adesso, resta a Pisa oppure la sua esperienza si è chiusa in gloria?
Per come la vedo io di scontato c'è solo la morte. Mi devo sedere al tavolo con la società e, se rimarrò, questa squadra non verrà smantellata, ci saranno 4-5 acquisti ma ci sono molte cose da vedere bene… Il campionato di B è più lungo ed è durissimoe non è giusto che mi prenda responsabilità che non sono mie.
