Gattuso controcorrente: “Barcellona e Guardiola hanno creato dei mostri”

A Gennaro Gattuso non piace il tiki-taka che ha permesso al Barcellona di vincere tutto e a Pep Guardiola di diventare l'allenatore più bravo e stimato degli ultimi anni. Per l'ex centrocampista del Milan e della Nazionale, oggi tecnico del Pisa, il gioco che è stato mutuato dalle grandi d'Europa (in primis proprio il club azulgrana) ha snaturato il calcio italiano, portandolo ad una serie di contraddizioni che ne hanno minato la qualità e la crescita. Un discorso lineare: la tradizione e la storia raccontano che quello italico è un pallone votato al catenaccio e alla difesa. Grazie a quell'acume e a quegli insegnamenti, l'Italia si è sempre difesa e distinta in campo internazionale. Oggi, scimmiottando le tattiche altrui, ha perso la propria identità e i risultati lo dimostrano. I nostri tecnici, nel pensiero di Ringhio, sono di altissimo livello. La dimostrazione? Quando vanno all'estero si sanno far rispettare e vincono.
L'idea di fondo è di ritornare ad una volta, quando la fase difensiva era tutto (o quasi) per le squadre italiane. E in campo ci andavano i lavoratori del pallone che permettevano solamente a uno o due fuoriclasse di fare la differenza. Oggi, è tutto al contrario: squadre infarcite di piedi buoni, tanto fosforo, molte stelle e pochissimi che portano l'acqua. Tutto capovolto e Gattuso non ci sta: "Abbiamo iniziato a copiare gli altri perdendo parte della sua cultura difensiva, legata alle marcature e alla bravura del portiere. Bisogna cambiare, è giusto, ma perché non mantenere quello in cui siamo stati bravi per tantissimi anni?".
Domanda corretta, suffragata dal ragionamento di chi in campo bisticciava con i piedi buoni ma in quanto a grinta e determinazione non era secondo a nessuno: "Barcellona e Guardiola hanno creato dei mostri nelle società e tra gli allenatori. Mourinho e Simeone che calcio propongono? Difensivista, come la nostra tradizione. Così dobbiamo tornare a giocare: oggi nona caso tanti allenatori usciti da Coverciano stanno facendo ottime cose. Non è tutto da buttare ciò che da 50 anni a questa parte si è proposto".
