Frank Leboeuf non è mai stato molto tenero nei confronti dei suoi avversari. Pochi fronzoli, efficace abbastanza da conoscere tutti i trucchi per fermare gli attaccanti. Al Chelsea ha vissuto i momenti migliori della carriera, scanditi dalla conquista della Coppa del mondo con la Francia nel '98 e dell'Europeo nel 2000, in quella finale che i transalpini vinsero contro l'Italia grazie alla rete di Trezeguet.

L'ex centrale di Strasburgo e Marsiglia oggi ha 51 anni e segue il calcio nelle vesti di opinionista. Quando gli chiedono un giudizio sulle punte di oggi, su come le affronterebbe, non si tira indietro e dice la sua senza peli sulla lingua. Lo ha fatto anche in occasione della gara di Champions che il Barcellona ha perso in maniera clamorosa contro il Liverpool: sconfitti ed eliminati, per i catalani il 4-0 di Anfield Road è stato un colpo durissimo.

Dal tecnico, Valverde, fino a Messi sono finiti tutti sul banco degli imputati ma se chiedete a Leboeuf un giudizio più specifico aggiusta la mira e ‘martella' un calciatore in particolare. E' Luis Suarez, l'ex ‘pistolero' dei Reds che nel Merseyside ha preso una bella batosta. "E' incredibile prendere gol come abbiamo fatto noi, nemmeno nelle giovanili subiscono cose del genere", disse l'uruguagio commentando la rete incassata sulla furbata da calcio d'angolo. Nell'intervista a Rmc Sport Leboeuf entra in tackle su di lui definendolo un pessimo esempio.

Mi piace molto il Barcellona ma sono felice che sia stato eliminato dalla Champions League per colpa di Suarez – ha ammesso l'ex difensore della Francia e del Chelsea -. Non ho nessun rispetto per un calciatore come lui. E' un grande attaccante ma anche un simulatore.

Leboeuf non fa sconti a Suarez nonostante in cinque stagioni con la maglia dei catalani abbia segnato 177 gol in 247 partite e sia considerato come uno dei ‘veri 9' più forti ancora in circolazione. Perché ce l'ha tanto con lui? I morsi a Chiellini e a Ivanovic, compresi altri atteggiamenti in campo, hanno fatto sì da renderlo antipatico ai suoi occhi. E così quando fa riferimento al bomber sudamericano usa parole come pietre.

Suarez è un cattivo esempio per i calciatori più giovani. Quelli come lui nemmeno dovrebbero essere su un campo di calcio Tocca il pallone con le mani, morde gli avversari. Insomma, ha un atteggiamento scorretto. Se giocassi io contro di lui non finirei la partita perché verrei espulso subito…