Il famoso scandalo del "sextape" di Valbuena, che ha trascinato nel fango anche Karim Benzema, continua ad essere un ostacolo insormontabile nel rapporto tra il giocatore del Real Madrid e Didier Deschamps. Il commissario tecnico francese, che portò al Mondiale brasiliano del 2014 anche l'attaccante nato a Lione, pare aver infatti chiuso definitivamente le porte della nazionale al madridista.

In un'intervista rilasciata a "Canal+", Benzema è così tornato a parlare del suo rapporto con il selezionatore e della sua rabbia per questa situazione: "Finché ci sarà lui in panchina, non avrò possibilità di tornare in nazionale – ha spiegato il madridista – Ce l'ho con lui perché, nonostante fossi al top e pronto per giocare, non mi portò all'Europeo". Il primo attacco di Benzema nei confronti del ct, risale però al giugno del 2016.

Quel like che non è piaciuto a Deschamps

"Deschamps si è piegato alle pressioni di una parte razzista della Francia – gridò ad alta voce l'ex Marsiglia, subito dopo l'esclusione ad Euro 2016 – In Francia il partito di estrema destra ha raggiunto il secondo turno nelle ultime elezioni. Non so, quindi, se si tratta di una decisione solo di Didier. Ho più di 40 milioni di fan sui social network e dire che la gente non mi vuole è ridicolo. C’è stata grande pressione, certo, ma anche a causa di alcuni giornalisti che hanno detto in TV cose non vere".

Pochi mesi fa, infine, scoppiò la polemica per un like like di Benzema ad un fotomontaggio pubblicato su Instagram in cui il centravanti dribbla 3 difensori dell'Atletico Madrid con la faccia di Didier Deschamps, Manuel Valls e Olivier Giroud, considerati tre "nemici" del giocatore. Un episodio che Deschamps definì "penoso".