Impossibile non emozionarsi. Impossibile non avvertire una stretta al cuore. Impossibile non lasciarsi coinvolgere dalla commozione che al Franchi di Firenze tiene uniti in unico abbraccio i tifosi della Viola e quelli del Cagliari. Tutti stretti intorno al ricordo di Davide Astori, l'ex capitano dei gigliati morto il 4 marzo scorso e per sei anni (prima di passare alla Roma e poi trasferirsi in riva all'Arno) colonna del reparto arretrato dei sardi.

Tante le iniziative che hanno caratterizzato il pre-partita, a cominciare dalla corona di fiori che una delegazione dei sardi ha posto ai piedi del muro di sciarpe dedicate al calciatore scomparso prematuramente fino alla presenza in campo dei bambini della Scuola Calcio di San Pellegrino Terme, il paesino del bergamasco di cui era originario Astori.

Momento speciale quando le due formazioni sono entrate in campo. Ad accogliere i ventidue in campo e gli arbitri c'erano anche i genitori di Davide, Anna e Renato, i due presidenti Andrea Della Valle e Giulini e il sindaco Dario Nardella: un ingresso particolare considerato che tutti i protagonisti erano accompagnati dai bambini che indossavano maglie viola e rossoblù col 13 e il nome di Davide scritto sulle spalle.

Poco prima del fischio di inizio, i capitani Badelj e Ceppitelli si sono scambiati la casacca di Astori racchiusa dentro due teche e hanno infilato al braccio la stessa fascia dedicata all'ex capitano. Sia la Fiorentina sia il Cagliari hanno scelto da tempo, in segno di rispetto e in onore dell'ex tesserato, di ritirare per sempre la maglia. Il club toscano ha anche istituito una sorta di fondo da destinare alla piccola Vittoria, la bimba rimasta orfana di padre e nata dalla relazione con Francesca Fioretti.