Finale mondiali 2010, Olanda-Spagna: Van Marwijk non teme gli iberici

JOHANNESBURG. Calmo, rilassato, fiducioso. Appare così Bert van Marwijk nonostante il grande momenti si avvicini sempre più. La sua Olanda è pronta a giocarsi le sue carte contro la fortissima Spagna, in un match che si preannuncia equilibrato e difficile da decifrare.
Il morale in casa olandese è alto, come conferma il tecnico: "In partite così non hai bisogno di particolari motivazioni. Vogliamo giocare bene e vincere, il pensiero delle finali del 1974 e del 1978 ora non c'è più. Il fatto di giocare in altura non sarà uno svantaggio, per battere i nostri avversari la unica cosa che dobbiamo fare sarà essere noi stessi, dando il massimo per tutta la durata dell'incontro. Per me è la partita della vita, ma anche per i miei giocatori, perchè potrebbero raggiungere un traguardo che nessuno nel nostro paese ha mai raggiunto Ed è una cosa speciale".
Sugli avversari il tecnico non fa complimenti: "Credo che la Spagna sia la migliore squadra del mondo. Non hanno giocato al massimo in questo mondiale ma in certi momenti hanno fatto vedere un calcio più bello del nostro. Non hanno segnato tanto ma sono una squadra che può fare gol in qualsiasi momento. Penso che sia la finale più giusta, ma mentre noi ci arriviamo con sei vittorie…loro hanno perso una partita (1-0 con la Svizzera all'esordio, ndr). Speriamo ne possano perdere un'altra".
Infine rassicura i tifosi sulle condizioni di Wesley Sneijder: "Ha recuperato perfettamente, anche Stekelenburg sarà regolarmente in campo. Per Wesley sarà importante, ma anche gli altri in caso di vittoria vedrebbero la loro fama aumentare esponenzialmente".
La sfida a Vicente Del Bosque è lanciata.