Mentre cresce l'attesa in tutto il mondo per Tottenham-Liverpool, è già andata in scena un'altra finale di Champions League quella valida per la CAF, ovvero la Confederazione Africana del Calcio. L'ultimo atto del massimo trofeo calcistico del calcio africano ha fatto registrare un incredibile epilogo. In Tunisia si sono affrontate Esperance Tunisi e Wydad Casablanca e dopo l'1-1 dell'andata a trionfare è stata la squadra di casa, con gli avversari che sul risultato di 1-0 si sono rifiutati di proseguire il match a causa dell'impossibilità di ricorrere al Var, non utilizzabile in quanto difettoso.

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Finale Champions League africana, il Var non funziona e il trofeo viene assegnato a tavolino

Un epilogo a dir poco curioso quello della Champions League africana. Dopo l'1-1 dell'andata a Rades in Tunisia si sono affrontate Esperance Tunisi e Wydad Casablanca per il match di ritorno. Il trofeo è stato assegnato praticamente a tavolino alla formazione tunisina dopo che gli ospiti si sono rifiutati di tornare a giocare dopo un episodio avvenuto intorno al 60′ minuto. L'arbitro infatti non ha potuto verificare al Var, difettoso, la regolarità o meno di una rete annullata ai marocchini sul risultato di 1-o per i padroni di casa. Dopo un'interruzione di un'ora e mezza, con l'impossibilità di aggiustare il mezzo tecnologico, la formazione di Casablanca no ha voluto proseguire la gara, consegnando così il titolo all'Esperance.

L'Esperance Tunisi festeggia, doppia beffa per il Wydad Casablanca

L'Esperance Tunisi ha festeggiato il titolo, precisando che entrambe le squadre erano state avvisate all'inizio del mancato funzionamento del Var. Secondo quanto riportato sul profilo Twitter del club tunisino i capitani erano stati informati della disattivazione del mezzo tecnologico in quanto difettoso, con i giocatori consapevoli dunque della situazione. Una doppia beffa per il Wydad perché i replay dell'azione che non è stato possibile valutare con il Var hanno evidenziato che il gol segnato era regolare. Dal possibile 1-1 con la prospettiva dei tempi supplementari, alla protesta con tanto di sconfitta a tavolino per una serata tutt'altro che memorabile per il calcio africano