Un'altra svizzera per l'Italia del calcio. Dopo lo Young Boys con la Juventus in Champions League toccherà allo Zurigo vedersela con il Napoli in Europa League in un doppio incontro che sulla carta – e non solo – è decisamente impari per la qualità manifesta degli uomini di Carlo Ancelotti. Una sfida facile, un sedicesimo ampiamente alla portata dei partenopei che però dovranno approfittare per incamerare autostima e porre le basi per la cavalcata che adesso tutti si attendono.

Lo Zurigo era tra le avversarie più accomodanti e l'urna ha permesso al Napoli di affrontare un turno semplice anche dal punto di vista ambientale con una trasferta vicina che non creerà problemi di organizzazione o preparativi particolari. A febbraio la prima sfida sarà in terra svizzera, poi il ritorno al San Paolo dove sarà obbligo brindare agli ottavi di finale.

Pericolo svizzero

Dopotutto se lo Young Boys, primo nella Super League svizzera, ha dimostrato – al di là della vittoria contro la Juventus nell'ultimo turno di Champions – tutta la sua mediocrità internazionale, non meglio potrà fare lo Zurigo che nel suo campionato è addirittura quarto, fuori – al momento – da ogni discorso europeo, aggrappato ai preliminari della prossima Europa League.

Ruegg, difensore d'eccellenza

Gli svizzeri sono una realtà marginale nelle Coppe e il Napoli rappresenta il classico Everest da scalare ma anche dal quale non precipitare. Il divario tecnico ed economico è abissale. L'intera rosa dello Zurigo vale circa 21 milioni di euro contro gli otre 515 milioni di quella a disposizione di Carlo Ancelotti.

Tanti gol subiti

I giocatori più incisivi nello Zurigo sono il centrocampista Benjamin Kololli, esterno sinistro che vanta sei reti e 4 assist, davanti al compagno Stephen Odey, punta centrale che ha segnato lo stesso numero di gol ma fornito meno assist (2). Proprio in fatto di gol, la difesa è il tallone d'Achille dello Zurigo: in campionato, in 18 partite ha subito già 26 reti segnandone una in meno.

In campionato e in Europa League

Nel proprio girone di Europa League la formazione svizzera si è fatta però rispettare: tre vittorie, un pareggio e due sconfitte. Il successo più prestigioso è arrivato in casa, contro i tedeschi del Bayer Leverkusen battuti 3-2 alla terza giornata che ha permesso agli svizzeri di gestire il resto degli incontri, riuscendo nell'intento di qualificarsi ai sedicesimi.