Bastano 33 minuti per chiudere la pratica Grecia. L'Italia di Roberto Mancini conferma di attraversare un momento di forma psicofisica invidiabile ottimizzando le occasioni che riesce a crearsi nel migliore dei modi. Con un avvio lento, gli azzurri riescono a prendere confidenza in un match in cui la Grecia non è mai stata pericolosa seriamente: 3-0 il risultato finale con un dato ulteriore importante. L'Italia resta a punteggio pieno ma soprattutto non subisce gol da sei uscite ufficiali. Segnale importante di crescita, in attesa delle sfide più delicate.

Italia col freno a mano tirato

La Nazionale azzurra inizia sotto tono il match in terra greca senza l'affanno di trovare subito il risultato. La modestia dell'avversario e le scelte di Roberto Mancini che ha rimescolato le carte fanno sì che i primi minuti vengano giocato un po' col freno a mano tirato,. Qualche errore in disimpegno di troppo in fase difensiva, un paio di assist sbagliati sulla trequarti e pochi sussulti per i padroni di casa che però non riescono mai ad affacciarsi davanti a Sirigu in modo convincente.

Barella apre le marcature

L'Italia prende confidenza con la partita, cresce senza aumentare il ritmo e poco prima della mezz'ora trova anche il vantaggio della tranquillità. Goleador di serata è Nicolò Barella che chiude a rete un'azione azzurra che trova la difesa ellenica impreparata. Rete che spiana la gara dell'Italia con gli ellenici che faticano a proporre una reazione degna di nota.

Insigne al raddoppio

Qualche minuto dopo l'Italia chiude virtualmente il match grazie al secondo gol che viene segnato da Lorenzo Insigne. Il giocatore del Napoli ruba palla sulla trequarti per poi involarsi a rete e a beffare il portiere greco con un interno destro sul secondo palo che diventa subito imprendibile. Grecia al tappeto, Italia al momento, sul velluto.

Bonucci fa il tris

Il 3-0 arriva qualche giro di lancetta dopo, sempre da sinistra laddove la Grecia ha mille difficoltà. A brindare con la rete è Leonardo Bonucci  che di testa in piena area di rigore chiude sul palo più lontano con una torsione da attaccante di razza. Difesa ellenica imbarazzante e partita in giaccio già nei primi 45 minuti di gioco.

Accademia Italia

Nella ripresa è quasi accademia per gli azzurri che non affondano mai sulla difesa greca, forti del 3-0 nel primo tempo. Per Mancini occasione d'oro per verificare la tenuta dei giocatori scelti come titolari anche se Verratti è costretto a stringere i denti e a uscire a 10 dal termine. La Grecia non è mai pericolosa se non in una occasione dove si esalta Sirigu.

Insigne fino alla fine

Per gli azzurri, ultimi fuochi d'artificio grazie ad Insigne che resta in campo fino al 90′ con una prestazione all'altezza della situazione con una partecipazione costante in attacco. Anche quando Mancini cambia (via Belotti per Bernardeschi) è il giocatore del Napoli a scaldare i guanti a Barkas.