Vincere per continuare il sogno Europeo e di conseguenza guadagnarsi anche l’accesso ai prossimi Giochi Olimpici di Tokyo nel 2020. L’Italia Under 21 ne aveva di motivazioni per battere la Polonia nella kermesse casalinga. Ma al ‘Dall’Ara’ di Bologna purtroppo è finita con il punteggio di 1-0 in favore degli ospiti in virtù del gol di Bielik nel primo tempo. Il ct degli azzurrini ha cambiato qualcosa, in difesa, nel 4-3-3 di partenza, Adjapong nel ruolo di terzino destro al posto di Calabresi, Bastoni per Bonifazi e soprattutto Cutrone per Kean in attacco e Orsolini per Zaniolo.

Dall’altra parte il ct Michniewicz schierato con un 4-5-1 di base ha confermato quasi la stessa formazione che qualche giorno fa aveva battuto il Belgio all’esordio lasciando il doriano Kownacki da solo in attacco. In questa sorta di scontro diretto per il primato del giorno, tra i migliori in campo sicuramente Bielik per la Polonia e Chiesa e Pellegrini per l'Italia. Flop e assolutamente peggiore della gara Cutrone, mai entrato in gara. Ecco i top e i flop del match di Bologna.

Bielik segna e blocca completamente Cutrone

Non solo il gol, ma anche una prestazione perfetta, non sempre pulita nello stile, ma efficace. Bielik non è di certo andato troppo per il sottile contro Patrick Cutrone che aveva l’ingrato compito di non far rimpiangere l’assenza iniziale dall’11 titolare di Kean. L’attaccante del Milan però non aveva fatto i conti con il difensore polacco che in un modo o nell’altro ha sempre messo una pezza andando a coprire gli spazi creati dalla punta azzurra, chiusi puntualmente dal muro della Polonia.

Ovviamente, in queste condizioni, Cutrone si è potuto muovere poco e la sua assenza sui tanti spioventi provenienti da Orsolini e Chiesa sulle fasce, hanno creato una voragine nell’attacco azzurro. Come se non bastasse, Bielik ha poi messo la ciliegina sulla torta mettendo in rete il gol che ha chiuso il primo tempo sull’1-0 per i polacchi. Poi una continua gestione per tutto il resto della gara senza sbavature. Una marcatura risultata poi decisiva.

Bastoni domina su Kownacki

Marcare il capocannoniere delle qualificazioni di questo Europeo Under 21 non era facile. Kownacki si è infatti presentato a questa manifestazione con un bottino di 11 gol realizzati in 11 gare. Ma di fronte questa sera aveva un colosso come Bastoni. Il difensore del Parma, di proprietà dell’Inter, è stato infatti spesso molto attento e preciso sull’attaccante della Sampdoria che aveva il compito di svariare su tutto il fronte offensivo polacco e provare a non dare punti di riferimento, ma il difensore azzurro era sempre un passo avanti a lui.

Più volte Kownacki ha infatti provato a canalizzare i passaggi dei compagni quando si spostava dalle parti di Mancini, proprio per evitare Bastoni, ma anche contro il difensore dell’Atalanta ha trovato poca fortuna. Tanto movimento, buono, ma in questa sfida vince il difensore italiano.

Szymanski mette in crisi un confusionario Adjapong

Calabresi era un pò stanco e Di Biagio ha dunque deciso di mettere in campo Adjapong nel ruolo di terzino destro. L’esterno basso del Sassuolo però non ha avuto un impatto proprio positivo sulla gara. Appoggi sbagliati nel primo tempo, corse frenetiche sulla fascia destra e troppi spazi lasciati in fase di copertura, hanno portato il giocatore a soffrire molto gli affondi di Szymanski.

L’esterno alto dei polacchi è stato infatti sempre molto puntuale e attento ad occupare quella fascia andandosi a sovrapporre di continuo, mettendo in mezzo lo stesso Adjapong negli scambi con la mente Zurkowski. Quest’ultimo ha messo in difficoltà più volte Adjapong anche con i tanti tagli in orizzontale per liberare il tiro. Troppo in affanno il terzino del Sassuolo. Da rivedere.

Chiesa e Pellegrini fanno il possibile, Zurkowski annienta Barella

Inserimenti intelligenti, molta intraprendenza nel sapersi inserire per vie verticali e la capacità di non farsi placcare troppo dalla marcatura di Barella. Un giocatore davvero interessante questo Zurkowski che non ha dato un attimo di tregua al centrocampista del Cagliari. Già, proprio Nicolò, che questa sera è apparso stanco e in ritardo sulle seconde palle. Nel primo tempo non è mai riuscito a scegliere il tempo giusto per posizionarsi fuori dall'area di rigore e sfruttare magari con un tiro dalla distanza, le palle sporche cacciate via dalla difesa polacca. Nella ripresa ha provato a replicare, come solo a tratti aveva fatto nella prima frazione, il tentativo di giocare tra le linee ma senza trovare successo, ben placcato dalla retroguardia ospite.

In blu il numero di palloni toccati da Barella (94), in rosso quelli toccati da Zurkowski (54) (Whoscored)
in foto: In blu il numero di palloni toccati da Barella (94), in rosso quelli toccati da Zurkowski (54) (Whoscored)

Già, perché avrebbe potuto sfruttare molto meglio gli affondi di Chiesa che specie nel primo tempo ha provato a sfondare lungo l'out sinistro azzurro mettendo al centro palle interessate sul quale nessuno è mai riuscito a intervenire. L'esterno della Fiorentina è stato indubbiamente uno dei più positivi in campo dell'Italia al pari di Lorenzo Pellegrini che con manovre intelligenti e sortite offensive solitarie (traversa nel secondo tempo) è riuscito a muoversi meglio tra le linee accompagnando l'attacco ma senza trovare sfortunatamente la via del gol.

I voti finali della gara

ITALIA (4-3-3): Meret 5,5; Adjapong 5 (80′ Zaniolo 4,5), Mancini 6, Bastoni, 6,5 Dimarco 5,5; Barella 5,5, Mandragora 5,5 (56′ Tonali 6), Lo. Pellegrini 6,5; Orsolini 6,5 (46′ Kean 6), Cutrone 5, Chiesa 6,5. Ct: Di Biagio.

POLONIA (4-5-1): Grabara 6; Fila 5,5, Wieteska 6,5, Bielik 7, Bochniewicz 6,5, Pestka 5,5; Jagiello 6 (54′ Michalak 6), Dziczek 6, Zurkowski 6,5, Szymanski 6,5; Kownacki 5,5 (76′ Buksa 6), Ct. Michniewicz.

Le formazioni delle due squadre al termine della gara (Whoscored)
in foto: Le formazioni delle due squadre al termine della gara (Whoscored)