Euro Under-19, la Spagna è campione d’Europa

La Spagna batte 2-0 la Russia e conquista il suo decimo titolo continentale Under-19. Una rassegna, quella dell'Europeo Under-19, che adesso è fermamente un "affare" spagnolo: la vittoria nell'edizione 2015, infatti, non è soltanto la decima in assoluto degli spagnoli, ma anche l'inizio del record solitario di vittorie. L'Inghilterra ora è seconda, con nove vittorie. Un dato significativo se si considera che nel 1993, l'Inghilterra conduceva la classifica generale vincendo il suo nono titolo, mentre la Spagna era ferma a quota due. Devastante nell'ultimo periodo la formazione iberica, che ha vinto cinque volte negli ultimi dieci anni. Oltre ai vari successi nell'Under-21, e nella formazione maggiore.
A guardare la formazione spagnola, ci sono molti nomi sconosciuti. Ma in molti saranno le future stelle di domani. Un domani neanche troppo lontano, visto che in molti fanno già parte delle grandi squadre di Spagna, che a differenza dei nostri non vengono mandati "a farsi le ossa" in Serie B o Serie C, ma sono già da tempo in prima squadra e che dunque studiano e "rubano" i segreti ai migliori calciatori del mondo. Basta leggere le formazioni di provenienza: tre del Villarreal, due a testa per Real Madrid e Betis Siviglia, uno a testa per Almeria, Athletic Club de Bilbao, Celta Vigo, Espanyol, Osasuna, Racing Santander, Real Sociedad, Real Saragozza, Siviglia, Sporting Gijón e Valencia. Ovvero, l'intera Liga. Sorprende la mancanza del Barcellona: ma questo è più un merito delle altre squadre e dei loro investimenti sui vivai, piuttosto che una "mancanza" blaugrana. E anche questo la dice lunga sulla qualità di quelli italiani che, infatti, questo europeo l'hanno visto in televisione visto che è bastata una piccola Austria a fermarci nelle qualificazioni.
Sconvolgenti i ritmi di gioco, sempre velocissimi, così come le verticalizzazioni, il giro palla, gli uno-due. In pratica, sembra di assistere già da ora ad una gara della "prossima" selezione spagnola maggiore. La Russia, di fatto, viene già messa al tappeto da questo modo di giocare: le trincee euro-asiatiche non reggono l'urto con i fulmini iberici, e soltanto il portiere Anton Mitryushkin, capitano della selezione russa e portiere dello Spartak Mosca, evita il peggio. Quattro miracoli nei primi quaranta minuti, poi arriva il vantaggio della Spagna, a firma di due talentini del Real Madrid: Borja Mayoral scende sulla destra e serve Asensio che prova il sinistro su cui il solito Mitryushkin salva mettendolo sulla traversa. Sulla respinta del montante, lo stesso Mayoral arriva di testa e sigla la rete che sblocca il match. Nella ripresa la Russia prova a reagire, ma Antonio Sivera Salvá (Valencia) non corre quasi mai pericoli. Ad un quarto d'ora dal termine, entra Matías Nahuel Leiva (Villarreal) per un esausto Alfonso Pedraza (Villarreal, valutato già sui 5 milioni di euro e seguito dal Real Madrid), ed è subito 2-0: Asensio lo pesca in verticale, lui entra in area e con un preciso diagonale trafigge Mitryuschkin. E la gara, di fatto, finisce qui.
Spagna-Russia 2-0
Spagna (4-2-3-1): Sivera; Borja (81′ Marin), Vallejo, Meré, Caricol; Hernandez, Merino; Asensio, Dani Ceballos, Pedraza (76′ Matias Nahuel); Borja Mayoral (90′ Carlos Fernandez). A disp. Unai Simon, Ramirez, Cheikh, Concha. All. De la Fuente
Russia (4-2-3-1): Mitryushkin; Makarov, Chernov, Khodzhanyazov, Yacuba; Golovin (46′ Zuev), Barinov; Guliev, Melkadze (63′ Bezedenezhnykh), Gasilin (70′ Zhemaletdinov); Shedayev. A disp. Rudakov, Likhachev, Cherov, Nurisov. All. Khomukha
Arbitro: Antonhy Taylor (Inghilterra)
Marcatori: 39′ Mayoral, 78′ Nahuel.