Euro 2016, Scozia eliminata dalle qualificazioni e sotto inchiesta dalla UEFA

L'avventura di qualificazione della Scozia ad Euro 2016 termina davvero nel peggiore dei modi: non solo l'eliminazione, arrivata in pieno recupero ad Hampden Park nel match contro la Polonia, ma adesso anche un'inchiesta da parte della UEFA. La federazione scozzese dovrà infatti rendere conto sia del lancio di oggetti in campo e dell'uso di fumogeni da parte dei propri tifosi, ma anche per la scarsa organizzazione del match, che ha visto intere rampe di scale per accedere ai settori dello stadio occupate dai tifosi. E, soprattutto, dovrà rendere conto dell'invasione di campo da parte di un proprio tifoso, desideroso di scattarsi un selfie con Lewandowski.
Un episodio che ha causato il prolungamento del recupero da parte dell'arbitro del match: e il caso ha voluto che proprio nei minuti di recupero aggiuntivi arrivasse il pari firmato Lewandowski, che ha tagliato via le residue speranze scozzesi di partecipare al prossimo europeo. Una vera e propria beffa, insomma: la federazione scozzese potrebbe essere costretta a pagare una forte multa, e forse dovrà disputare una gara delle prossime qualificazioni ai Mondiali di Russia del 2018 a porte chiuse.

Ma a rischiare per gli episodi di Hampden Park non sono solo i padroni di casa, ma anche la federazione polacca: i razzi lanciati dai propri tifosi a fine gara per festeggiare il pari di Lewandowski non sono piaciuti alla confederazione continentale, che potrebbe sancire una maxi-multa anche per la federazione polacca. Sebbene a rischiare più di tutti, resta soprattutto quella scozzese. Poco importa, ovviamente, ai fini dell'Europeo: per la Scozia, l'ultima presenza nella rassegna continentale è quella del 1996, la seconda in assoluto dopo quella del 1992. Davvero troppo poco.