Euro 2016, Croazia multata di 100 mila euro dalla UEFA per gli incidenti di St.Etienne
Divieto di vendita dei biglietti ai tifosi identificati e 100 mila euro di multa per la federazione croata dopo le intemperanze della sua tifoseria lo scorso 18 giugno. Questo è il verdetto arrivato nel pomeriggio da parte dei vertici della UEFA nei confronti della Croazia dopo la sospensione della gara con la Repubblica Ceca per 6 minuti a causa dei disagi provocati dai tifosi. In quei momenti, oltre al lancio di fumogeni, un petardo aveva colpito un pompiere e dalla federazione croata si aspettavano una decisione molto più drastica.

L'UEFA ha deciso che la sanzione per la Croazia, che vede i suoi tifosi nell'occhio del ciclone da anni, rimarrà "sospesa per un periodo di prova fino alla fine del torneo". La federazione croata, che si era subito dissociata dai gesti compiuti da alcuni dei propri ultras, temeva persino un’eliminazione con effetto immediato dalla competizione ma potrà ancora concorrere alla qualificazione agli ottavi di Euro 2016: dovesse terminare il girone D da seconda forza, dietro alla Spagna, potrebbe incrociare nel prossimo turno l’Italia di Antonio Conte. Ivan Perisic, esterno della squadra di Čačić e dell'Inter, aveva espresso tutto il suo dissenso per le azioni dei suoi tifosi affermando: "Teppisti, meglio non giocare più".Un altro episodio che ha visto sempre i croati protagonisti è stata l'invasione di campo da parte di un tifoso durante i festeggiamenti per il goal vittoria di Luka Modric nel match contro la Turchia giocato al Parco dei Principi di Parigi.
Si tratta di un Europeo che, oltre alle giocate dei calciatori in campo, ha riportato alla ribalta le gesta delle tifoserie che hanno messo a ferro a fuoco alcune città, proprio come era successo in passato. Evidentemente l'esperienza non sempre conta.
