A pochi giorni dalla sua decisione di lasciare il calcio giocato, Samuel Eto'o è tornato a parlare in occasione di un evento promozionale al quale ha anche partecipato José Mourinho. L'ex attaccante dell'Inter, durante lo scambio di battute con il pubblico, ha ricordato proprio le sue esperienze con il tecnico portoghese: su tutte quella nerazzurra, che lo ha anche portato a vincere la Champions League.

"Quando giocavo nel Barcellona, in occasione di una gara con il Cheslsea, Mourinho mi disse: ‘Un giorno giocherai con me', e così è stato. Ho avuto il piacere e la fortuna di essere allenato da lui all’Inter, dove ha creato una famiglia – ha spiegato l'ex attaccante – Siamo ancora uniti e grazie al gruppo Whatsapp ci scambiamo tutti gli auguri per i compleanni e le feste. Dopo la vittoria contro il Chelsea, ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti dobbiamo vincere questa Coppa. È così è stato".

Il rapporto tra Eto'o e Mourinho

"Durante una partita tra Chelsea e Barcellona ci dicemmo veramente di tutto – ha raccontato Eto'o – Poi ci siamo pentiti entrambi. José mi piace perché dice le cose in faccia, da uomo a uomo". Il rapporto con lo Special One non è infatti sempre stato così idilliaco. Nel 2014, quando i due si ritrovarono al Chelsea, Mourinho fece una battuta sulla reale età di Eto'o. Una frase alla quale il giocatore rispose con un gol, l'imitazione di un vecchietto durante l'esultanza e una frase tagliente: "Non è che perché un burattino mi tratta da vecchio gli si debba credere".

Tra i due oggi c'è un feeling indistruttibile, come ha confermato lo stesso camerunese durante l'evento andato in scena a Madrid: "Sono stufo di dover andare in giro per il mondo a difendere José e a dire a tutti che è una persona magnifica, una delle migliori nel mondo del calcio. Ho finito la mia carriera e la prima persona che mi ha inviato un messaggio è stato lui. E' una di quelle persone che merita di avere rispetto. Tutti i giocatori che ha avuto erano disposti a morire per lui".