Erling Braut Håland ha 19 anni, una stazza da corazziere (è alto 194 cm) e di ruolo è una punta centrale. Nelle prime due giornate della fase a gironi della Champions Leage ha guadagnato la copertina assieme al Salisburgo che lo ha piazzato lì davanti. È giovane e forte, ha talento. Agli austriaci tanto basta per misurarsi alla pari anche contro avversari più blasonati. Riavvolgete il nastro, prendetevi qualche minuto e guardate cosa hanno combinato ad Anfield Road, quella che fino a mercoledì sera era una fortezza inespugnabile ha rischiato di cadere sotto i colpi del colosso norvegese e dei compagni di squadra per nulla intimoriti: dal 3-0 al 3-3, è la rimonta che offre la misura di quanto sia pericolosa la formazione che ha lasciato col fiato corto i Reds e Klopp.

Media gol pazzesca in campionato e nelle coppe

Quattro gol in 2 partite (l'ultimo quello del momentaneo pareggio a Liverpool) hanno spostato la luce dei riflettori sul classe 2000 che in Europa domina per adesso assieme a Gnabry (autore del poker che ha umiliato il Tottenham) la classifica marcatori del trofeo continentale. La prestazione nel Merseyside fa il paio con la tripletta rifilata al Genk, tramortito e poi affondato 6-2 nella prima giornata della fase a gironi. Numeri da bomber vero che si completano con le 18 reti complessive messe a segno tra campionato e coppe con una media pazzesca: in Bundesliga segna ogni 54 minuti, in Champions lo fa ogni 27 minuti, nella coppa nazionale addirittura va a bersaglio ogni 30 minuti. Averlo in campo è un po' come far scattare il bonus/jolly. Al Mondiale Under 20 addirittura esagerò: fece 9 reti in una sola partita.

Quanto vale oggi Erling Braut Håland

Quanto vale Håland? Per ora la quotazione di mercato è abbastanza bassa: appena 12 milioni di euro – secondo le stime di Transfermark -, una somma oggettivamente esigua e destinata a lievitare a dismisura se il trend di rendimento resterà su questo livello. Il Napoli è avvertito, il ‘ragazzino' e il Salisburgo saranno i prossimi avversari nel doppio confronto proposto dal calendario tra fine del girone di andata e inizio del ritorno.

In estate ha detto no alla Juventus, ecco perché

Sarà il primo incrocio in campo con una squadra italiana, sul mercato invece c'era già stato un approccio con un altro club. Quale? La Juventus che – come rivelato alla BBC – lo aveva messo nel mirino. L'operazione non s'è formalizzata per volontà stessa del calciatore. Ha detto no e spiegato all'emittente inglese anche perché.

Per me era troppo presto per andare alla Juventus – ha ammesso Håland -. Il Salisburgo era la squadra ideale per me perché ho più possibilità di giocare.