Dopo il pareggio con l'Inter, l'Atalanta rallenta ancora nella sua corsa al quarto posto. A frenare la banda di Gasperini ci ha pensato questa volta un Empoli arrivato a Bergamo con l'elmetto e i coltello tra i denti. Per la squadra di Gasperini, che ha attaccato dall'inizio alla fine, è stata una serata stregata. Le parate di Dragowski e gli errori sotto porta di Zapata e compagni, hanno infatti finito per incidere sul risultato finale. Grazie a questo sofferto pareggio, l'Empoli sale così a due punti dal Bologna quart'ultimo. L'Atalanta perde invece l'occasione di raggiungere il Milan al quarto posto e scivola a -1 dalla Roma

Dragowski le prende tutte

Champions League e salvezza. All'Atleti Azzurri d'Italia, Gasperini e Andreazzoli cercano punti importanti per i rispettivi obiettivi stagionali. L'Atalanta scende in campo con la sua formazione migliore, al netto dell'assenza di Toloi, l'Empoli ha problemi in difesa dove mancano Silvestre e lo squalificato Maietta. Come era prevedibile, l'inizio è nerazzurro e la prima grande occasione arriva dopo 9 minuti con un colpo di testa di Hateboer che termina alto.

L'Empoli gioca con coraggio, fa quel che può, ogni tanto si affaccia dalle parti di Gollini ma concede inevitabilmente diverse occasioni da gol ai padroni di casa. La sfortuna, il muro di difensori e la grande serata di Dragowski, negano però il vantaggio a Masiello, Ilicic e Zapata. Per la formazione toscana è un primo tempo di grande sofferenza, che diventa ancor più difficile dopo il doppio infortunio di Antonelli e Farias, sostituiti da Pasqual e Oberlin.

Il muro dell'Empoli regge

Non ci sono cambi nelle due squadre che rientrano in campo per la ripresa. Non cambia nemmeno il copione della gara, con la Dea sempre avanti a testa bassa e l'Empoli con il pullman parcheggiato costantemente al limite dell'area di Dragowski. Già protagonista nei primi 45 minuti, il portiere polacco dell'Empoli è straordinario al 56esimo sul colpo di testa di Hateboer, e fortunato pochi minuti dopo quando para in due tempi una conclusione velenosa del Papu.

Si gioca in pratica in una sola metà campo: quella dell'Empoli. Col passare dei minuti i toscani si affidano soltanto alla difesa e alla buona stella del proprio portiere, cercando di tenere duro fino al novantesimo e strappare un pareggio importante. A dieci minuti dal termine, Gasperini toglie Zapata (meno brillante del solito) e lancia Barrow: il tutto pochi secondi prima della colossale occasione per gli ospiti, sprecata da Di Lorenzo. Gli attacchi della Dea sono continui, durano fino al novantaquattresimo, ma sono però inutili e inchiodano il risultato sul pareggio finale: un risultato che sta bene solo all'Empoli.