Emmanuel Eboué squalificato per un anno

Un anno di squalifica per non aver pagato l'onorario del suo ex agente, Sebastien Boisseau. La Fifa ha usato il pugno di ferro per punire Emmanuel Eboué, 32enne difensore del Sunderland che ha perso la controversia legale. Sanzione che fa seguito all'ingiunzione che il calciatore aveva ricevuto dalla Commissione e poi impugnata dinanzi al Cas. Ricorso respinto, adesso il calciatore ivoriano non ha alternative: o paga oppure resta lontano dai campi per un lungo periodo. Il comunicato pubblicato dalla Federazione non lascia soluzioni differenti: "Emmanuel Eboue, calciatore della Costa d'Avorio e attualmente tesserato per il club inglese del Sunderland, non potrà prendere parte ad alcun evento calcistico per un anno o fino a quando non pagherà il corrispettivo dovuto al suo agente – si legge nella nota -. Le origini del caso fanno riferimento a una decisione presa nel luglio 2013 dal giudice unico della Commissione per lo status dei calciatori che condanna il signor Eboué al pagamento degli importi dovuti al suo agente, Sebastien Boisseau".
La decisione era stata presa tenendo contro della normativa che regola i rapporti tra calciatori e procuratori. In base all'art 64 del codice disciplinare della Fifa al giocatore era stato inoltre concesso un ultimo periodo di 120 giorni per saldare il suo debito, di fronte alla reticenza del giocatore il creditore – Boisseau – aveva il diritto di chiedere che gli fosse imposto il divieto di un anno di prendere parte a qualsiasi attività calcistica. "Eboue aveva fatto appello al Cas contro la decisione del Comitato disciplinare della Fifa – si apprende ancora dal comunicato -, ma il ricorso è stato respinto e la decisione della commissione disciplinare ha confermato in pieno la sanzione di cui è stata informata anche la Football Association".