Alla fine anche l'ultimo filo di speranza è stato reciso: Emiliano Sala è morto, all'interno della carlinga del Piper Malibù inabissatosi nella Manica nella notte del 1 gennaio. La sentenza è arrivata dopo gli ultimi ritrovamenti e il recupero del relitto del velivolo dentro cui si era intravisto subito un corpo. Finisce così il disperato sogno della famiglia e degli amici di riabbracciare il proprio caro. Tutto il mondo del calcio e non solo, si è stretto ancora una volta nel dolore per la prematura e assurda scomparsa del giocatore argentino.

Davanti alla struggente notizia, Romina Sala – la sorella indomita del campione argentino che aveva chiesto ed era riuscita a non interrompere le ricerche anche se le autorità avevano confermato che non vi era più alcuna speranza – è stata raggiunta da centinaia di migliaia di abbracci virtuali sulle sue pagine social, in memoria di Emiliano. Tantissimi i messaggi di affetto e di cordoglio, anche dal mondo del calcio e una lettera scritta a cuore aperto verso il fratello, morto nell'incidente aereo.

La tua anima nella mia anima brillerà per sempre, illuminando così, il tempo che resta della mia esistenza. Ti amo Tito.

Parole intrise di dolore e cariche di tenera tristezza, come un masso poggiato apposta sopra il cuore. Pochi giorni fa, Romina aveva pubblicato un altro messaggio molto toccante: la foto del cagnolina Nala accovacciata davanti alla porta finestra di casa che ha lo sguardo fisso all'orizzonte e attende – come sempre – il padrone che faccia rientro. Un'immagine che ha generato grande commozione e scandito le ultime ore di ricerche, quando il ritrovamento del relitto e del corpo all'interno dell'aereo hanno messo la parola fine a ogni strenua speranza.