L'ultimo messaggio su WhatsApp di Emiliano Sala raccontava della paura provata a bordo dell'aereo che lo stava trasportando dall'altra parte della Manica. "Qui sembra che va tutto a pezzi", disse l'attaccante argentino del Nantes morto nella tragedia aerea avvenuta a gennaio scorso. Il velivolo a bordo del quale viaggiava – un Piper Malibù – precipitò in mare per cause ancora da accertare: il cadavere del calciatore restò intrappolato nella fusoliera, quello del pilota non è mai stato ritrovato. La ricostruzione di quegli attimi terribili è ancora al vaglio degli inquirenti per stabilire quale sia stata la causa dell'incidente (se guasto meccanico improvviso, avaria oppure errore umano). Cardiff (la squadra di cui il giocatore avrebbe indossato la maglia) e club francese litigano sul costo e sul prezzo del cartellino da pagare (17 milioni).

Lo sfogo su WhatsApp con un amico

Al dolore straziante della famiglia – che poche settimane fa ha celebrato anche il funerale del papà di Emiliano, morto d'infarto – si aggiungono le ultime notizie sulla vicenda personale di Sala: a quattro mesi dalla scomparsa emerge un clamoroso retroscena che porta indietro le lancette dell'orologio fino al 6 gennaio scorso. Protagonisti delle parole dell'ex calciatore solo il suo agente e il direttore generale del Nantes.

Vogliono vendermi. Oggi c’è stata l’offerta del Cardiff – è il contenuto dell'audio su WhatsApp, come emerge nel documentario L'Equipe Enquete -. Hanno condotto la trattativa per avere tanti soldi, vogliono che me ne vada assolutamente. E' vero che mi offrono un buon contratto ma non lo ritengo un progetto sportivo interessante per me.

Cardiff, destinazione poco gradita ma obbligato ad accettare

Restare a Nantes e nella Ligue 1, ecco cosa avrebbe desiderato veramente Emiliano Sala, per nulla attratto dall'idea di andare a giocare in una società che in Premier lotta nella parte bassa della classifica. Insomma, era affascinato dal campionato inglese ma non dalla destinazione che altri avrebbero scelto per lui solo per una questione di mero guadagno economico.

La scorsa notte ho mandato un messaggio a Meissa (il suo agente) e mi ha chiamato diverse ore dopo. Franck Kita (direttore generale del Nantes) gli ha mandato un messaggio per chiamarlo. Vogliono vendermi. Oggi c’è stata l’offerta del Cardiff. Loro vogliono che me ne vada assolutamente. Non mi spaventa andare a Cardiff né lottare ma ho fatto sapere a Meissa che preferisco una destinazione diversa, qualcos'altro che sia meglio per me. E Meissa ha detto no al Cardiff perché pensa che meriti qualcosa di meglio.

Lo sfogo: Io, ceduto solo per soldi. Nessuno pensa a me

Cosa è successo? Com'è stata sbloccata la trattativa? Nell'ultima parte dell'audio di Emiliano Sala si comprende come i rapporti con la dirigenza si siano incrinati proprio a causa della sua reticenza nell'accettare il trasferimento nonostante l'offerta economica importante messa sul piatto della società francese.

Non voglio parlare con Kita personalmente. Non è una persona che mi piace. Gli hanno offerto molti soldi e vuole vendermi. Non me l’ha neppure chiesto, gli importa solo del denaro. A nessuno importa ciò che voglio io. A nessuno importa di me.