L'infortunio è stato terribile, come terribili sono le immagini che raccontano dello scontro di gioco avuto da Elkin Soto Jamarillo durante la gara con l'Amburgo. La dinamica dell'azione è da brividi: nel tentativo di battere al volo la palla, il centrocampista colombiano del Magonza colpisce il corpo di un avversario. L'impatto è violento, il ginocchio sinistro cede e la gamba ha una torsione impropria. Si piega in due, come l'avessero spezzata. Il calciatore sudamericano crolla sul prato come corpo morto, è distrutto dal dolore e dalla paura. Attorno a lui s'è formato un capannello, i compagni di squadra hanno subito intuito la gravità dell'infortunio (s'è letteralmente spaccato il ginocchio) e richiamato l'attenzione dello staff medico perché venisse soccorso.

Soto viene trasportato nello spogliatoio in barella e poi di corsa in ospedale per ricevere cure più opportune: a 34 anni, dopo averne trascorsi sette in Germania tra le fila del Mainz (154 gare, 10 gol), il suo tempo sembra finito ma la società ha deciso – in segno di affetto, solidarietà e riconoscenza – di non scaricarlo. Anzi ha annunciato ufficialmente che al giocatore verrà rinnovato il contratto in scadenza a giugno.

Un bel gesto che arriva dopo la promessa fatta dalla stessa dirigenza una decina di giorni fa: poco dopo l'infortunio, il club comunicò che – a prescindere dall'esito degli esami diagnostici – avrebbe prolungato l'intesa con Soto. A comunicare la notizia – come riportato dai media tedeschi – era stato lo stesso direttore sportivo del Magonza, Christian Heidel, confermando il sostegno nei confronti del calciatore che in Renania è dal 2007. Un modo per premiare gli sforzi compiuti finora, una sorta di riconoscenza.