Il posticipo del lunedì non s'ha da fare. I tifosi dell'Eintracht proprio non riescono a digerire la volontà della Bundesliga di far disputare il classico "monday night", appuntamento fisso in Premier diventato anche una consuetudine in Serie A. Ecco allora che i sostenitori della formazione di Francoforte in occasione della sfida contro il Lipsia, disputata proprio lunedì sera, hanno protestato a più riprese, con tanto di lancio di palline da tennis dalla curva sul terreno di gioco.

I tifosi dell'Eintracht contro il posticipi del lunedì in Bundesliga

La tifoseria dell'Eintracht non vuole che la propria squadra scenda in campo il lunedì sera nel classico monday night. Nella prossima stagione questo appuntamento potrebbe diventare fisso per il campionato tedesco che per ora sta sperimentando questa soluzione. Ecco allora che in occasione della gara interna contro il Lipsia disputata ieri sera, la tifoseria del club di Francoforte si è scatenata protestando in maniera decisa contro la decisione della Bundes che permetterà di incassare dai diritti tv 4 miliardi di euro in altrettante stagioni.

Anche il mio parrucchiere è libero lunedì. Il curioso striscione dei tifosi dell'Eintracht

Innanzitutto in occasione della super sfida contro il Lipsia, i tifosi di casa hanno riempito il loro settore con una serie di striscioni di protesta contro i posticipi del lunedì. Curioso in particolare quello che recitava "anche il mio parrucchiere ha il lunedì libero". Come se non bastasse poi, le azioni della partita sono state accompagnate con fischi prodotti con fischietti. Un fastidio costante dunque, con la vittoria dell'Eintracht per 2-1 nello scontro diretto celebrata dunque sotto tono.

Il lancio delle palline da tennis durante Eintracht-Lipsia

A complicare ulteriormente la situazione poi, dalla curva occupata dai tifosi di casa sono state lanciate tantissime palline da tennis durante l'intervallo, poco prima dell'inizio della ripresa. Pioggia di palline gialle dunque in campo, con gli addetti ai lavori costretti agli straordinari per permettere la ripresa del gioco. Il direttore di gara infatti ha dovuto attendere altri 10 minuti prima di dare il via libera per l'avvio del secondo tempo.