Appena arrivato in Italia, Lucas Paquetà si è reso quasi indispensabile per il Milan di Gattuso. Atteso da mesi, il brasiliano ci ha messo pochissimo a indossare la maglia rossonera e inserirsi tra gli schemi del tecnico. Tre gare in tutto: una in Supercoppa, una in Coppa Italia e il debutto in campionato. Il nuovo corso del Milan passa anche attraverso i suoi piedi e la sua crescita, un investimento a largo raggio per dimenticare subito Higuain ma non solo.

Perché Paquetà era stato acquistato al di là della questione Pipita, era un giocatore seguito da tempo e opzionato per gennaio. La lungimiranza rossonera ha permesso che tutto si concretizzasse in questa sessione e il ragazzo fosse già in campo non appena possibile. Contro il Genoa, alla terza uscita, la sua prestazione migliore quasi bagnata anche da un gol personale.

Il Milan a Marassi ha vinto, forse non brillato ma è cresciuto alla distanza e questo è un dato fortemente positivo. Come Paquetà che ha giocato dall'inizio alla fine, in mediana, circondato da Borini e Suso, entrambi andati a segno durante il match. Per il brasiliano molta quantità, alcuni recuperi importanti, un paio di giocate fini e un gol quasi sfiorato che solo per merito di Radu ha accarezzato l'esterno del palo.

Un giocatore che potrà fare il bene del Milan, un Milan che sta cercando di ritrovare se stesso con nuovi equilibri. Perso Higuain, in attesa di Piatek ai giocatori è richiesta intanto una risposta immediata in campo, che c'è stata. Paquetà ne rappresenta l'elemento nuovo, di buon auspicio anche perché in tutte le ultime cinque gare in cui non è sceso in campo il Pipita, i rossoneri non hanno mai perso. E in quella di Genova che ha permesso ai rossoneri di riconquistare il quarto posto e la Zona Champions League c'era anche Paquetà.