Kingsley Coman, 18 anni compiuti il 13 giugno scorso. Ruolo: trequartista, duttile abbastanza da essere impiegato anche come ala (sia a sinistra sia a destra) nel tridente d'attacco. Altezza giusta (178 cm) per resistere agli urti dei marcatori (che fanno pochi complimenti e randellano), far viaggiare la palla e lasciar esplodere il proprio dinamismo nelle azioni offensive. Un talento cresciuto bruciando le tappe nel settore giovanile del Paris Saint Germain: aveva un contratto con i capitolini, ha scelto la Juventus per ‘farsi le ossa' e mettere alla prova le proprie qualità. Lui, come Paul Pogba: un altro colpo a parametro zero. Presto per dire che sia un predestinato, i bianconeri hanno scommesso su di lui che in patria hanno ribattezzato ‘King'. E poco importa che vezzi come una treccina colorata oppure capelli tinti di biondo gli conferiscano un aspetto ‘poco regale', serve che lo sia in campo e con il pallone tra i piedi.

Coman in prima squadra col Psg a 16 anni

Due anni fa, prima di accettare l'offerta del Real Madrid e portare la ‘decima' nella ‘casa blanca', Carlo Ancelotti – allora sulla panchina dei parigini – volle che quel ragazzo capace di stupire tutti con gli under fosse aggregato alla prima squadra. E Kingsley si trovò di fronte giganti del calcio europeo e internazionale come Cavani e, soprattutto, Ibrahimovic. Un sogno a occhi aperti, sbarrati sul futuro e sull'esordio in Ligue 1 (il massimo campionato francese) quando aveva 16 anni, un record nella storia del club transalpino. Cresciuto nell’Us Sénart-Moissy, Coman ha conquistato consensi sotto la Torre risultando il miglior giocatore delle giovanili per due anni consecutivi (2012 e 2013) e un punto fermo delle under francesi (23 presenze nel complesso, 3 reti nella selezione U17, 1 rete in quella U18). Nella scorsa stagione ha giocato 9 partite (6 nella Uefa youth league – dove ha segnato anche 1 gol -, 2 in Ligue 1, 1 nel Trophées des Champions) per un totale di 556 minuti.